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«Gli abbiamo preso il figliolo a lavorare»
Il dirigente Serinper Benassi parlava così al telefono della giudice del tribunale dei minori di Firenze Rosa Russo
/ MASSA
Rosa Russo, giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni di Firenze, secondo la ricostruzione della Procura nell’ordinanza per le misure cautelari, vanta una amicizia pluriennale con i vertici di Serinper, Enrico Benassi e Alessio Zoppi “fin da prima che nascesse la cooperativa Serinper”.
E infatti- secondo l’ipotesi accusatoria - il duo Benassi/Zoppi avrebbe fatto ingresso nel contesto sociale proprio insieme al giudice onorario Russo.
È lo stesso Benassi a raccontare di veri e propri “sopralluoghi ispettivi” eseguiti insieme in comunità piemontesi finalizzati a “imparare il mestiere, che avrebbero visto il giudice spendere il proprio nome e la propria posizione per avere accesso alle strutture, dove si recava insieme a Benassi, nelle vesti di suo autista. E a Zoppi, che si spacciava per suo tirocinante.
Ad un episodio del genere fanno riferimento Zoppi e Benassi nel corso di una intercettazione ambientale in cui Benassi riferendosi al giudice Russo commenta: «Bisogna farglielo sapere al procuratore quella volta che siamo andati a Torino e ci siamo finti... no?».
La vicenda a cui si fa riferimento verrà chiarita il 6 settembre del 2019 in occasione del ritrovamento di microspie nella casa di accoglienza “Coniugi Ciampi”.
Benassi, parlando con Tamara Pucciarelli di Serinper dice: Perchè allora io non posso denunciare il giudice sennò sono implicato anch’io, perché insomma, deontologicamente lei è da mandare in galera perché fa schifo al c... però anche io c’ero! Capisci? A parte che ci siamo finiti io il suo autista e Zoppi il suo tirocinante per andare a visitare comunità terapeutiche in Piemonte, insomma fa abbastanza ridere! E vabbè un giudice non lo deve fare!».
Si parla di Rosa Russo anche per quel che riguarda l’assunzione del figlio Marco Nunzio Testa in Serinper dal 1 marzo 2017 al 28 febbraio 2018.
Su esplicata richiesta del giudice Russo a Zoppi - così nell’ordinanza - la coop Serinper ha rilasciato al figlio Marco Testa una falsa certificazione, indispensabile per la qualifica di “educatore professionale”. Il giudice Russo (nell’intercettazione del 14 gennaio 2019) chiede “un piccolo come dire piacerino”.
E di questo “piacerino” Benassi sembra ricordarsi molto bene quando, il 31 luglio del 2019 parlando del giudice Russo la definisce: «uno di quei giudici che... insomma avevamo in mano, gli abbiamo preso il figliolo a lavorare».
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