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il lutto 

Carrara dice addio a Luciano Pennucci la voce del dialetto carrarino

Carrara dice addio a Luciano Pennucci  la voce del dialetto carrarino

Attore e autore di teatro dialettale, musicista, organizzatore di eventi
tra cui il "mitico"  Bagno contro Bagno, fui anche direttore di giornali specializzati

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Carrara Attore e autore dialettale, organizzatore di eventi, direttore di giornali, musicista. Era un gran personaggio Luciano Pennucci, una delle persone più conosciute di Carrara. Se ne è andato a 93 anni, alla fine di una vita intensa e ricca.

Fin da bambino aveva dimostrato un talento artistico ed una predisposizione alla musica. Sin da giovanissimo comincia, affascinato, a seguire le compagnie di avanspettacolo nelle tournée in giro per l'Italia. Personalità poliedrica, da cantante prende parte ai cori di opere liriche e da bambino entra nelle "voci bianche". Impara a suonare la tromba, il pianoforte e il contrabbasso che suona nelle balere dell'epoca esibendosi anche come voce solista.

Compone canzoni – tra cui Bella, L'inno della Carrarese, e l'indimenticabile "N'duvin chi al ven a zena: c'la rospa d'la me soz'ra”, una vera hit del carrarino e tutte le musiche che accompagnavano le commedie in dialetto da lui dirette.

Ma è dalla metà degli anni 60, dopo i 30anni, che Pennucci comincia a dedicarsi attivamente alla sua passione e a lasciare un'impronta nella cultura cittadina. Fonda e diventa presidente della Dialettale carrarese. Fu ideatore ed organizzatore di "Bagno contro Bagno" spettacolo di arte varia che ebbe grande successo a Marina dal 1966 al 1972. Sua l'idea del Palio del Mare del 1973 e la prima maratona ad esso collegata ed intitolata la "Camminata dell'Amicizia", ma anche il "Premio Michelangelo", il concorso de "La villeggiante ideale", la "Sfilata Notturna" e molti altri eventi. Nello stesso periodo comincia ad allestire spettacoli teatrali e commedie in dialetto di grande successo.

Nel 1980, dopo la morte del padre Augusto si dedica alla testata giornalistica che suo padre aveva fondato nel 1964. Il Giornale di Carrara, che Pennucci, con passione volontà ed impegno, trasforma in una rivista di importanza internazionale nel settore della promozione del marmo. Contemporaneamente fonda altri due giornali "Il movimento del Porto di Marina di Carrara" ed "Il movimento del porto de La Spezia" per molti anni punto di riferimento per i trasporti e per il movimento delle navi.

Gli impegni l o portano spesso all'estero a Fiere nazionali ed internazionali, ma non lascia la sua prima e grande passione: nascono così le "Penny Star" uno spettacolo itinerante originale che fu portato nelle piazze e nelle discoteche di tutta Italia. Nel 1994 Pennucci torna alla sua passione per il teatro dialettale e porta in scena al teatro Verdi "Rigoletto" in quattro serate di tutto esaurito. Forte di questo ritrovato momento di successo Pennucci, organizza ogni anno una nuova commedia fino al 2009 quando allestisce il suo ultimo spettacolo "A la svalisan 'na banca?" al teatro Garibaldi.

Lascia la moglie Rosalia, i figli Cristiana e Giuseppe, i nipoti Federica, Giovanni, Martina.—


 

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