Il presidio
«Percolato in fognatura solo per un test»
Gaia replica al Comune di Pietrasanta: dal 2016 il collegamento è chiuso Nessun rischio per la rete, il depuratore e il territorio
montignoso
Il consiglio di Programma Ambiente Apuane riporta i contenuti della replica di Gaia al Comune di Pietrasanta: “Dal 2016 nessun conferimento e le analisi sono tutte in regola. Il gestore idrico ha chiarito molti dubbi”.
“La nota di Gaia in risposta al Comune di Pietrasanta chiarisce molti dei dubbi presentati da cittadini e istituzioni, a meno che non si voglia essere per forza in malafede: Programma Ambiente Apuane non ha mai scaricato in fognatura il percolato se non per un test di prova, il collegamento è stato fisicamente chiuso da Gaia rendendo impossibile il conferimento di reflui. Per quanto riguarda l’eventuale carico aggiuntivo sulla rete fognaria il giudizio è lapidario: un conferimento da parte dell’impianto di ex Cava Fornace, nel massimo dell’autorizzazione concessa, peserebbe per lo 0,27% sui volumi che ogni giorno tratta il depuratore Lavello2. Del tutto ininfluente”.
È il consiglio di amministrazione di Programma Ambiente Apuane a riportare il contenuto della risposta che il gestore idrico ha dato alle richieste avanzate dal Comune di Pietrasanta. Numeri e specifiche tecniche, di cui la società ha appreso sui social, che chiariscono l’assoluta sicurezza dell’eventuale scarico in fognatura e la totale assenza di rischi per la rete, il depuratore e tutto il territorio: “Un passaggio importante che vogliamo sottolineare è che, escluso un test di prova, la discarica seppur autorizzata dalla Regione Toscana nel 2016 (senza deroga per i solfati, ossia gesso), non ha mai conferito il percolato in fognatura da allora. Anche perché Gaia, nello stesso anno, ha chiuso fisicamente lo scarico. Non solo. Il gestore idrico ha chiarito che la gestione dello scarico sarà controllato da Gaia stessa e consentirà di impedire l’arrivo di reflui dall’impianto durante piogge intense. Questo perché la discarica è dotata di un serbatoio di accumulo dedicato in grado sopportare sospensioni dello scarico anche di lunga durata”. Ci sono poi chiarimenti e dettagli che riguardano l’autorizzazione richiesta, i volumi dei conferimenti previsti e l’incidenza sulla tenuta della rete. —
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