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Nelle nuove carte si parla di Bugliani

Nelle nuove carte si parla di Bugliani

Zoppi di Serinper: “La sorella è una dipendente fidata... parlerà con Giacomo”. Il consigliere del Pd: non sono coinvolto 

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Massa

Che i vertici della cooperativa Serinper si “facessero grossi” con i rapporti privilegiati , parlando delle le famose “spalle coperte” in politica era già emerso nella ordinanza delle misure cautelari legata all’inchiesta “Accoglienza”. E già nella stessa ordinanza era stato tirato in ballo il consigliere regionale del Pd Giacomo Bugliani quando si parlava di “sguinzagliare chi di dovere” per i lavori a Montignoso. Nelle nuove carte rispunta il nome di Giacomo Bugliani, che, come lui stesso precisa, è completamente estraneo alle indagini. La sorella Silvia, anche lei non indagata, lavora alla Serinper e viene definita “una dipendente fidata”. Come riporta il “Corriere fiorentino” nelle nuove carte si parla di di un presunto interessamento di Bugliani per un accreditamento che la Regione doveva dare a una struttura a Montignoso legata alla Serinper e di un suo ipotetico ruolo in un emendamento regionale che la cooperativa voleva cambiare: «Zoppi viene contattato da Bugliani, consigliere regionale del Pd, sulle modalità di accreditamento delle strutture. Bugliani riferisce di aver parlato con l'assessorato e di aver inteso che gli accreditamenti avvengono tramite la Regione, previo parere dell'Asl. Lo consiglia di contattare (omissis, ndr ) a suo nome». Sempre come riporta il Corriere Silvia Bugliani chiama Zoppi per «riferire di aver parlato con suo fratello il quale le avrebbe detto che l'accreditamento era da una segretaria che aveva già sollecitato (...)». Nel gennaio 2019 la Bugliani chiama Zoppi per dire «che è arrivata la mail di accreditamento della Regione». Zoppi intanto «riferisce a Silvia Bugliani che sta scrivendo un appunto per poi parlarne con Giacomo e valutare la possibilità di trasformare un emendamento in un altro, precisando che lo scriverà nel modo in cui vorrebbero venisse approvato in Regione». Nelle nuove carte dell’inchiesta ci sono anche le intercettazioni ambientali. L'11 febbraio 2019 una microspia intercetta l'incontro avvenuto nei locali della Cooperativa: ci sono i Bugliani, Zoppi e Benassi. Si parla della creazione di strutture sanitarie sul territorio di competenza. «Bugliani dice che questo è un chiarimento che "potremmo" fare in Consiglio regionale e che lui personalmente non può farlo» . Alla fine, sempre nelle carte, il 14 febbraio scorso si legge che «Silvia Bugliani dice che è andata bene». Interpellato dal Tirreno il consigliere preferisce non rilasciare dichiarazioni. Ribadendo di “non essere coinvolto”. «Questa ricostruzione dei fatti mi sembra un fatto gravissimo e inaccettabile». —

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