Il presidio
Quella fine dei lavori «tutta piena di errori»
Massa
La struttura “Numeri complessi” ad Aulla è una struttura particolare perché nasce per ospitare minori, particolarmente fragili, con problemi di tipo psichiatrico. Quel genere di struttura ha bisogno di un accreditamento da parte della Regione. Deve presentare particolari requisiti sotto diversi punti di vista, inclusi quelli strutturali. I lavori , però - questa è l’ipotesi dell’accusa - procedono più lentamente del previsto e il timore è che non si riesca ad ottenere l’accreditamento nei tempi sperati. Secondo gli inquirenti, quindi, Serimper avrebbe dichiarato la conclusione dei lavori e a successiva agibilità senza che gli interventi edili fossero conclusi: «I due dirigenti Serimper - si legge in ordinanza con riferimento al presidente Alessio Zoppi e all’amministratore Enrico Benassi - temono di non essere pronti al momento giusto e manifestano preoccupazioni ai loro tecnici sul campo, chiedendo un cronoprogramma delle attività edili da ultimare. In proposito l’architetto Giampellegrini, in particolare - si legge a pagina 57 dell’ordinanza - parla di una chiusura lavori inviata al comune di Aulla “tutta piena di errori” dovuta al rispetto delle tempistiche, imposte dalla regione Toscana».
In quella chiusura lavori - sempre stando a quanto riportato dagli atti - «sono menzionate finestre che non ci sono, finestre spostate, terrazzi che non esistono. Con lo scopo di velocizzare l’iter burocratico e avere l’accreditamento da parte della Regione». —
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