Il presidio
Pieruccini (Lega) all’attacco «E ora Bugliani ci spieghi»
Al consigliere regionale: ci dica quando hanno assunto sua sorella nella coop Richiesta di chiarimenti anche sulla presenza all’inaugurazione di una struttura
MASSA CARRARA
Il commissario carrarese della Lega Nicola Pieruccini, di fronte all’inchiesta della Procura sulla Serimper, invita il consigliere Giacomo Bugliani ad esprimersi sull’accaduto. A lui, che non è indagato, chiede di fornire spiegazioni, nella sua funzione di consigliere regionale, sulle autorizzazioni rilasciate dalla Regione alla cooperativa per l’operatività di una delle strutture di accoglienza dei minori, ad Aulla. È lo stesso Pieruccini a sottolineare, non soltanto che Giacomo Bugliani ha preso parte alla inaugurazione di quella struttura Serimper in Lunigiana, ma anche che in Serimper lavora la sorella dello stesso consigliere (anche lei non è oggetto di indagine). Alla struttura citata da Pieruccini fa riferimento anche l’ordinanza della giudice Marta Baldasseroni nella pagina in cui si evidenzia la scelta del presidente Serimper Alessio Zoppi, nonostante i lavori edili fossero ancora indietro, di “dare il via alle danze... per poi sguinzagliare chi di dovere”. È sulla presunta rapidità delle procedure rispetto ai tempi burocratici che Pieruccini chiede delucidazioni: «Ad inaugurare nel 2019 il nuovo centro “Numeri Complessi di Aulla” - scrive il leghista - in foto assieme al neo presidente Eugenio Giani e al sindaco Pd Roberto Vallettini, con il nastro tricolore da tagliare, spunta il consigliere regionale appena rieletto. Sarebbe ora che cessasse il suo silenzio perché se c'è una cosa che veramente stona in questa vicenda è il mutismo suo e dei vertici locali, provinciali e regionali. Di fronte ad una catastrofe istituzionale e sociale che non ha precedenti in provincia infatti, ancora non si è sentita una flebile voce di spiegazione e/o di condanna. La Lega non sta parlando degli indagati poiché loro dovranno spiegarsi col magistrato, parliamo proprio del consigliere regionale Bugliani con ambizioni di diventare l'assessore numero nove, il quale dovrebbe spiegare ai cittadini, vista anche la sua presenza all'inaugurazione della struttura Serinper di Aulla, come mai la Regione abbia concesso autorizzazioni a quella società, considerato che gli stessi uffici regionali avevano sollevato dubbi. Dovrebbe chiarire come mai le pratiche assai lunghe in genere, sono state così veloci come si auguravano nelle intercettazioni i vertici della coop. Agli atti dell'inchiesta il Bugliani, che non è indagato, viene citato da Zoppi che - scrive Pieruccini - confida nel fatto che i controlli della Regione non siano puntuali. E a tal fine sostiene di poter “sguinzagliare” chi di dovere».
La Lega chiede a Bugliani se «a fronte dell'autorizzazione, c'entri qualcosa il fatto che la sorella sia dipendente nella coop e chiede di spiegare pubblicamente se la sorella sia stata assunta prima, durante o dopo l'apertura della struttura “Numeri complessi”. Ad Aulla nel 2019 infatti era stata inaugurata, alla presenza di tutto il Pd e del nuovo staff, la prima struttura sociosanitaria della Toscana dedicata ai ragazzi con disturbi psichiatrici. Alessio Zoppi ed Enrico Benassi, presidente ed amministratore della Serinper, dichiaravano con orgoglio che era - continua l’esponente leghista - la prima struttura socio -sanitaria per minori in Toscana ad ottenere questo tipo di autorizzazione e aggiungevano di aver bisogno di assumere 30 persone. Un’offerta di lavoro importante aveva ribadito Giani e dichiarava di essere contento per il nuovo modo di vivere il rapporto tra pubblico e privato nel contesto dei servizi sociosanitari».
Dalla Lega, quindi, la richiesta di spiegazioni sulle autorizzazioni rilasciate alla Serimper. —
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