Il presidio
Nelle carte tutte le società della galassia
Alcune cooperative dei soci della Serinper hanno sede anche sul viale XX Settembre a Marina di Carrara
Carrara. Tra le società istituite dai tre protagonisti dell’inchiesta figura anche la Compliance Srl, che è stata istituita il 3 dicembre 2015. Ha sede legale a Marina di Carrara in viale XX Settembre 312/bis e, si riferisce nell’ordinanza, risulta in fase di scioglimento nella persona del liquidatore Enrico Benassi. L’oggetto sociale è stato, fra l’altro: consulenza aziendale, gestione di uffici amministrativi, gestione del personale; assistenza allo sviluppo delle società a cui partecipa o di altre imprese controllate dalle partecipate; l’assunzione di partecipazioni in società ed enti; la compravendita, locazione, conduzione, la gestione per conto proprio di terzi e immobili.
Nella galassia c’è anche la Coop Opera Auxilium Fratrum (Oaf), con sede in via Stradella a Marina di Massa; presidente ancora Enrico Benassi, consiglieri Alessio Zoppi, Davide Ciuffi (che non risulta indagato), Tamara Pucciarelli (moglie di Benassi) e Jessica Bussolari, figlia della Pucciarelli.
C’è poi la coop sociale “Be Care”, costituita il 26 settembre 2016, sede a Marina di Carrara viale XX Settembre 312/bis, risulta avere 10 addetti, presidente Alessio Zoppi, consiglieri Enrico Benassi e Tamara Pucciarelli.
La coop sociale Serinper Work, costituita il 31 maggio 2018, ha anch’essa sede a Marina di Carrara in viale XX Settembre 312 bis, al 31 marzo 2019 ha 11 addetti, presidente Enrico Benassi, vice Davide Ciuffi, consiglieri Tamara Pucciarelli e Alessio Zoppi.
In merito invece alla capofila Serinper, costituita a dicembre 2010, ha 63 addetti al marzo 2019 (oggi il gruppo dà lavoro a oltre 100 persone ndr), presidente Alessio Zoppi, vice Enrico Benassi, consigliere Tamara Pucciarelli, sede legale a Marina di Carrara via Fleming 2 bis, più cinque sedi operative nelle strutture di Aulla, Montignoso, Massa e Massarosa.
Nll’ordinanza si osserva che è nel biennio 2015-16 che c’è “l’incremento esponenziale” dei ricavi, quasi raddoppiati. “Il periodo storico combacia con l’inizio della stretta collaborazione tra Serinper e il settore servizi sociali del Comune di Massa e con l’apertura in pochissimo tempo di più strutture ricettive”. Dagli 895mila euro di fine 2014, si passa infatti ai due milioni e 239mila euro di fine 2016.
Secondo gli investigatori, l’analisi dei bilanci “ha evidenziato un atipico e consistente flusso di denaro relativo ai costi della produzione, oltre a quello per la gestione del personale dipendente e per la creazione di nuove strutture: le risultanze investigative evidenziano trattarsi di erogazioni pubbliche percepite secondo modalità illecite, a discapito dei servizi effettivamente destinati ai beneficiari”
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
