Il presidio
Marcelli: «Quindi mi dovrete pagare 25 cene e assumermi»
Nell’ordinanza ricostruita anche la vicenda del cambio di autorizzazione, dopo che in un’ispezione fu trovato un bimbo di 10 anni
Aulla
Di rilievo, secondo gli inquirenti, sono le vicende relative alle autorizzazioni al funzionamento della comunità Numeri primi e Numeri complessi di Aulla.
Per la comunità Numeri primi, le indagini sostengono gli inquirenti, hanno consentito di accertare il ruolo fondamentale di Mauro Marcelli nella variazione dell’autorizzazione relativa alle fasce di età dei minori da inserire in struttura.
Nel 2014, fu autorizzata ad ospitare fino a 10 utenti minori (femmine di età compresa fra 6 e 18 anni, e gli eventuali fratelli maschi fino a 6 anni) più 2 posti di pronta accoglienza.
Nel marzo 2019 però si infortuna un elettricista, e quindi c’è un’ispezione. Qui i militari scoprono che ci sono quindici minori, non dieci più due. In più c’è un ragazzino di dieci anni, in violazione dell’autorizzazione.
Alessio Zoppi il 28 marzo 2019 si infuria e dice: “L’autorizzazione ad Aulla nessuno l’ha letta… Lo sai chi ci può stare? Gente da 6 anni in su ok? E dice fino a 6 anni i bambini maschi!” E aggiunge: “Ehm… la questione è che gli ho riscritto l’autorizzazione. Gli ho fatto vedere come ci serve”. Gli inquirenti commentano che si riferisce al responsabile Suap Marcelli. E infatti, il 2 aprile 2019 Zoppi chiede a Marcelli il cambio di autorizzazione dell’età dei minori da poter inserire alla Numeri primi di Aulla. Il 3 aprile la richiesta è presentata.
Della richiesta, Alessio Zoppi discute con la direttrice della struttura, Ilaria Meloni, alla quale riferisce di essere in attesa della nuova autorizzazione al funzionamento da parte di Mauro Marcelli, come osserva l’ordinanza. E si aggiunge che tale richiesta di variazione di età viene puntualmente avallata dall’ufficio Suap del Comune di Aulla, nelle persone di Mauro Marcelli e del dirigente ing. Giovanni Bacci (non indagato), con autorizzazione unica del 12 giugno 2019 con la quale la comunità viene autorizzata “per un numero di 10 minori più 2 di pronta accoglienza di età compresa tra 0 e 18 anni con facoltà di prosecuzione fino al 21° anno di età (su procedimento del giudice) di sesso femminile con possibilità di ospitare minori di sesso maschile fino ai 12 anni di età”.
Quindi, commenta l’ordinanza, anche questa pratica trova risoluzione, permettendo alla Serinper di allargare la fascia di età dei minori da inserire: Marcelli si attribuisce la paternità in una telefonata con Benassi del 12 giugno 2019: “Poi ci sentiamo quando ti chiamo io dai. Mi serve la tua pec che ti ho fatto l’autorizzazione per la comunità. Vi arriverà l’autorizzazione quindi mi dovrete pagare 25 cene! E quindi mi assumerete dal primo luglio alla vostra cooperativa”, facendo riferimento al mese in cui andrà in pensione.M.B.
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