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«Dare il via alle danze... e sguinzagliare chi di dovere»
Negli atti gli inquirenti ipotizzano che Benassi e Zoppi si riferiscano al consigliere regionale Giacomo Bugliani che non è oggetto di indagine
Massa
Giacomo Bugliani, consigliere regionale in quota Pd, al secondo mandato a Firenze, non è tra gli indagati nell’inchiesta della procura sulla Serinper. Il suo nome compare, però, a pagina 57 dell’ordinanza con cui la giudice per le indagini preliminari Marta Baldasseroni applica le misure cautelari.
In quella pagina gli inquirenti fanno il punto sull’iter urbanistico, quindi su quello regionale autorizzativo per l’accreditamento della nuova struttura Serimper, la “Numeri Complessi” ad Aulla. I lavori edili non sono conclusi, ma la «dirigenza Serinper - si legge negli atti - decide di aggirare il problema dichiarando la chiusura lavori e la successiva agibilità dell’immobile nei tempi previsti, nonostante i lavori non fossero effettivamente conclusi».
C’è però da ottenere l’accreditamento: Alessio Zoppi, presidente Serinper, ed Enrico Benassi, che ne è amministratore, si sentono al telefono: «Zoppi - si legge negli atti - confida nelle tempistiche e in particolare nel fatto che il sopralluogo ispettivo della Regione non sarà così puntuale. D’accordo con Benassi, dunque, nonostante uno stato avanzamento lavori ancora decisamente arretrato, suggerisce di “dare il via alle danze” la settimana successiva, per poi “sguinzagliare” chi di dovere (verosimilmente - si riporta a pagina 57 dell’ordinanza e tra parentesi - Giacomo Bugliani, consigliere Regione Toscana e fratello della dipendente Serimper Silvia Bugliani) per carpire informazioni in merito ai tempi dei controlli ispettivi da parte della Regione».
Il consigliere regionale Giacomo Bugliani, non indagato, è quindi indicato dagli inquirenti come possibile interlocutore Serinper. —
C.S.
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