Il presidio
Da Vallelonga “immunità ispettiva”. «L’ispezione?», «Parti tranquillo»
Le accuse alla direttrice della Casa della Salute: le intercettazioni con Zoppi
Il 20 dicembre di due anni fa non c’era il Covid. Ed Enrico Benassi, dirigente Serinper, spera di fare delle buone vacanze. Lo dice al suo socio, Alessio Zoppi: «voglio andar via tranquillo». E cosa gli avrebbe tolto la serenità? Secondo la procura di Massa la paura che dall’Asl lunigianese arrivasse un’ispezione nella loro struttura “Numeri primi”. Ed è qui che entra nell’inchiesta la dottoressa Rossana Vallelonga, che ai tempi guidava la Commissione multidisciplinare Asl che ordinava le ispezioni.
Secondo la procura Zoppi avrebbe contattato Vallelonga per “riferirle dell’inserimento di un bambino, all’evidente scopo di affrontare con la sua interlocutrice il problema del sovrannumero degli utenti presenti in struttura”. Ecco cosa avrebbe angustiato le vacanze di Benassi.
Secondo la procura “con questa mossa Zoppi non solo si garantisce l’immunità della commissione in riferimento alla presenza di minori oltre il numero consentito, ma coglie l’occasione per capire quando e se avverrà il controllo ispettivo”.
Secondo gli investigatori nella conversazione emerge che Vallelonga è “consapevole della presenza di un sovrannumero di utenti in struttura, quantomeno con riferimento al minore di cui parlo e del quale autorizza la mancata registrazione nel registro delle presenze”. Non si sarebbe limitata a questo. Avrebbe anche detto che non ci sarebbero stati controlli ispettivi fino alla fine dell’anno, nonostante non ne avessero fatto nemmeno uno nel corso del 2018, come rilevano gli investigatori.
Questa conversazione Zoppi l’avrebbe riferita alla direttrice della struttura, Ilaria Zoppia, dicendole di “stare tranquilli”.
Zoppi e Vallelonga sono intercettati al telefono anche il giorno dopo. Stavolta l’uomo di Serinper domanda esplicitamente quando avrebbe avuto intenzione di effettuare un controllo, ribadendo, a quanto risulta agli investigatori, che era un momento “temuto” per la presenza di più utenti del dovuto. “Vallelonga rassicura il suo interlocutore confermandogli che fino a fine anno non avrebbe fatto alcun controllo”. «Va bene, parti pure tranquillo». Per la procura si tratta di una grave irregolarità concessa a Serinper, mantenendo un numero non consentito di ospiti all’interno.
Ci sono altre intercettazioni che riguardano invece la struttura “Casa di Bastian”, a Villafranca, per la quale è nei guai anche il sindaco Filippo Bellesi. Zoppi in quei giorni avrebbe sentito Vallelonga, riferendo poi a Benassi che questa “gli avrebbe dato della documentazione e dei verbali inerenti “Casa di Bastian”, con la promessa di non dire a nessuno che li ha ricevuti da lei, trattandosi di atti riservati”. Una telefonata intercettata il 24 gennaio 2019 dai carabinieri.
Zoppi viene intercettato ambientalmente anche con un collaboratore, Massimo Lippi. In quell’occasione avrebbe provato a spiegargli come comportarsi con i componenti della commissione di vigilanza e, riferendosi alla Vallelonga, vantando un rapporto, dirà: «È stata anche vergognosa a volte con i modi di fare». Zoppi e Tamara Pucciarelli si sarebbero anche resi disponibili a inserire altri minori “nonostante la situazione di grave soprannumero a Numeri Primi”, scrivono gli investigatori.
A Serinper insomma spesso si parla dei rapporti con Vallelonga o delle sue richieste. Ed è anche questo tipo di conversazioni che gli inquirenti ascoltano. Altre volte invece direttamente la dirigente Asl. Sono per esempio quelle in cui Vallelonga farebbe menzione di curricula di persone da lei segnalate. «Lo sai, ci sono quelli che hai segnalato», le dice Zoppi il 16 maggio 2019. E lei avrebbe insistito, si legge nell’ordinanza, “per accertarsi che prenderanno parte al corso di formazione per poi venire assunti”. —
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