Il Tirreno

a Montignoso 

«Con Gianni ci parlerò ma meglio a voce»

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I rapporti con la dirigente al Sociale del Comune di Montignoso Nadia Bellè che, per i vertici di Serinper, non riuscivano a trovare la quadratura giusta.

Si parla di questo in alcune delle intercettazioni finite nelle settanta pagine di ordinanza firmata dal giudice Marta Baldasseroni.

Nell’ottobre del 2018 Alessio Zoppi sostiene che qualcuno è nel panico perché per paura di qualche “scherzo” da parte della Bellè. Ma il consigliere comunale di Montignoso Moreno Petracci lo rassicura.

“C’è anche la parte politica... a Montignoso che s punta, più cose si fa meglio è... quello è tutta una cosa anche a livello politico che per no va tutto bene perché e tutta immagine, perché è tutte cose che facciamo sul territorio, è tutte cose che ci danno lustro, però non si può neanche aprire una struttura e avere questi rapporti fra il capo della struttura e i suoi dirigenti».

Subito dopo, nella stessa giornata, riportata nella stessa pagina dell’ordinanza, lo stesso Zoppi chiama il socio Benassi per riferire la conversazione avuta proprio con il consigliere Petracci che - si legge: «gli ha consigliato di chiamare Gianni (il sindaco Lorenzetti)».

Benassi gli risponde che con Gianni “parleranno a voce” non al telefono.

E riferendosi alla Bellè i due prendono per buone le rassicurazioni dello stesso Petracci quando dice che “non ha poteri ispettivi, ne parliamo davanti al sindaco, andiamo su».

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