Il Tirreno

«Pronti ad attivare l’organismo di disciplina»

Interviene l’Ordine regionale degli Assistenti Sociali. E Bernardi: assurde quelle rette, 400mila euro l’anno per 8 minori

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Massa-Carrara

«In merito a quanto si apprende sulle risultanze dell’indagine denominata “Accoglienza”, svolta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Massa coordinati dalla locale procura della Repubblica e che vedono coinvolti anche professionisti iscritti all’Ordine degli Assistenti sociali della Toscana, esprimo la massima fiducia nell’operato della Magistratura confermando sin d’ora che verrà fornita – ove richiesta – tutta la necessaria collaborazione». Così scrive Raffaella Barbieri, presidente del Consiglio dell’Ordine degli assistenti sociali della Toscana. E aggiunge: «Una volta accertate le eventuali responsabilità da parte di nostri iscritti e sulla base degli atti che la Magistratura riterrà di farci pervenire per gli adempimenti di competenza di questo Ordine, provvederemo – a tutela di tutti i soggetti coinvolti – ad attivare il l’apposito organismo di disciplina professionale», prosegue. «Ci auguriamo che questa vicenda non venga strumentalizzata rischiando di riflettersi negativamente sull’importante lavoro che, quotidianamente, gli assistenti sociali svolgono meritoriamente con competenza e professionalità a favore dei soggetti più deboli e fragili», conclude la presidente degli assistenti sociali della Toscana.

Massimiliano Bernardi, ex assessore al sociale di Carrara e oggi consigliere di opposizione, scrive: «Quello che preme fin da subito è che vengano immediatamente tutelati i minori che il servizio sociale dell'Amministrazione 5 Stelle ha inserito nelle strutture della Serinper. Sono otto e costano una bella cifra, circa 400mila euro l'anno che, vista alla luce di quanto è accaduto, non può che suscitare qualche dubbio sui controlli che l'Amministrazione avrebbe avuto l'obbligo di effettuare. Se ciò che viene riportato dal verbale dei Carabinieri corrispondesse al vero e cioè che i servizi erogati per i minori ospitati nelle strutture erano da terzo mondo, la fattura che la Serinper mensilmente invia al Comune di euro 4.231,50 per ogni minore, fa veramente rabbrividire. Oltrettutto emerge che la retta pagata è superiore di ben 1.300 euro se comparata alle fatture delle altre Strutture simili in tutto e per tutto, nelle quali sempre il nostro Comune ha inserito altri minori, fatture che ammontano ad euro 2.994,60. Considerato il terremoto giudiziario che ha coperto di vergogna il nostro territorio e le accuse gravissime di corruzione e i danni che hanno colpito i minori disagiati, nonostante la pessima qualità dei servizi la Serinper quindi si faceva pure pagare una cifra esagerata senza che nessuno, pare avesse battuto ciglio. Chiedo, a questo proposito se l'Assessore al Sociale Anna Galleni si sia mai posta questa domanda a fronte di ciò che è emerso».

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