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Mallegni (Fi): non traiamo conclusioni sbagliate
massa
L'inchiesta "Accoglienza" ha scoperchiato un sistema fatto di piaceri dati e ricevuti che, se verranno accertati i fatti, coinvolge molti strati della politica locale, trasversalmente da destra a sinistra.
E questo ha sollevato l'opinione pubblica. “Fate presto e non traiamo conclusioni affrettate”: così il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni commentando a caldo le notizie sull'inchiesta della Procura apuana riguardante le case di accoglienza della cooperativa Serinper. “Quando accadono queste cose- continua Mallegni- c’è solo da augurarsi che l’iter giudiziario sia il più rapido possibile e consiglio a tutti di non tirare mai conclusioni affrettate”. L'intervento del senatore azzurro è dovuto visto che il caso Serinper non è soltanto giudiziario, ma anche politico: i nomi “illustri” finiti nell'inchiesta spaziano da sinistra a destra e i partiti ne sono consapevoli. “Non entro mai nelle azioni della Magistratura- dice Mallegni- la quale svolge secondo le proprie prerogative gli atti che ritiene necessari, ma spero vivamente che le questioni contestate possano essere chiarite nel minor tempo possibile. Auguro agli amici Filippo Bellesi, sindaco di Villafranca e Stefano Benedetti presidente del Consiglio Comunale di Massa di dimostrare al più presto la loro estraneità ai fatti contestati, confermando che per noi si è innocenti fino alla sentenza di terzo grado”.
Da Massa, dopo il sonoro “no comment” arrivato dall'amministrazione comunale, rilascia una piccola dichiarazione Andrea Cella, come segretario provinciale della Lega: “Nessun amministratore in questa fase delle indagini è chiamato ad esprimere pareri, né tantomeno giudizi. Tutti abbiamo fiducia nella magistratura e ci auguriamo che le posizioni di ognuno, possano solo migliorare, perché significherebbe che non sono stati compiuti abusi sulla pelle dei minori. La politica la fanno le persone- continua Cella- e io spero e lavoro da sempre per una buona politica, fatta di buone persone che possano occuparsi di tutto, anche dei servizi sociali, un settore dove purtroppo l'ingerenza della politica non è ammessa. Detto questo- continua Cella- l'unica nostra preoccupazione in questo momento sono gli ospiti di queste case di accoglienza. Il resto avrà il suo corso”. —
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