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«Lo schizzo di fango è arrivato fino a Montignoso»
«Senza entrare nel merito e fermo restando la presunzione di innocenza chiedo agli inquirenti di fare piena luce»
montignoso
Lo ha fatto subito, il giorno della deflagrazione della bomba, quella dell’inchiesta Serinper.
Ed è tornato a parlare anche ieri il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti.
«Dalla lettura dei giornali quello che emerge è che siamo in presenza di una brutta vicenda- scrive Lorenzetti - Nella provincia di Massa Carrara, secondo le accuse, c’è chi ha tentato di lucrare sulla pelle dei bambini e dei minori affidati. Senza entrare nel merito della vicenda e fermo restando la presunzione di innocenza, chiedo agli inquirenti di fare piena luce».
«Per quanto riguarda lo schizzo di fango che è arrivato fino a Montignoso - continua Lorenzetti - intendo ribadire che la nostra amministrazione non c’entra niente con questa brutta storia. Personalmente mi è stato notificato un atto di conclusione delle indagini secondo il quale avrei omesso di denunciare la realizzazione di un piccolo campo da calcio che si configurerebbe come un abuso edilizio».
«Questa nota - prosegue Lorenzetti - è solo per tenervi aggiornati e come ho detto fin da subito, sono assolutamente sereno e ringrazio chi mi ha mostrato solidarietà. In questo momento la mia preoccupazione principale è la situazione dei minori affidati alla Serinper. Oggi per quelle che sono le mie responsabilità e competenze, mi attiverò con gli altri livelli istituzionali per verificare e assicurarmi che ai bambini venga comunque garantita la migliore assistenza. Continuerò a tenervi aggiornati- conclude Lorenzetti».
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