Il presidio
«Carrara, non solo marmo La portualità è centrale»
CARrara
«Il protocollo di intesa riveste una grande importanza per Carrara che dimostra le sue potenzialità legate non solo al marmo, con la portualità centrale».
È questo il concetto che ribadisce il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, mentre firma in maniera digitale il protocollo. Lo fa alternando dati e colori. Questi ultimi, ovviamente, quelli riferiti all'emergenza Covid-19 con una regione in zona arancione da domenica scorsa, ma che «ormai ha le condizioni per essere considerata in qualsiasi momento gialla, ma mi rimetto alle valutazioni degli scienziati per il passaggio di zona», dice Giani durante la conferenza forte di un «indice rt inferiore a 1». E il governatore allo stesso tempo detta la linea della Toscana: «Ogni Regione ha la sua storia, non entro nel merito delle altre: i nostri dati sono positivi, un mese fa avevamo oltre 2,7 mila casi, oggi (ieri, ndc) 593», spiega Giani che non commenta l'ordinanza del governatore dell'Abruzzo. Poi il ritorno al tema della conferenza con altri colori in gioco: «Speriamo di poter sancire anche in presenza questo protocollo, con altri colori: il blu del mare di Carrara e il verde della direzione ecologica». I numeri sono quelli invece degli occupati in Toscana di Nuovo Pignone-Baker Huges che snocciola sempre il presidente della giunta regionale: 300 a Massa, un migliaio nel cantiere di Avenza (tra diretti e indotto) e circa altri 4mila nel capoluogo, a Firenze: molti ingegneri e tecnici specializzati. Solo in Toscana, viene stimato da Palazzo Strozzi Sacrati, la Baker Hughes genera un valore pari al 4,6 per cento del Pil e dà lavoro – sulla base di uno studio di Irpet, l’istituto di programmazione economica della Regione – a circa 36 mila persone tra dipendenti diretti e indotto (diventano 54 mila su scala nazionale). —
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