Il presidio
Nino Mignani confermato presidente della Croce Bianca
Nel direttivo, che resterà in carica per i prossimi tre anni, Ceragioli, Nardini, Lazzini, Corniani e Lorieri. Vicepresidente Matellini. I numeri e gli obiettivi
massa
Rinnovato il 29 novembre il Consiglio direttivo della Croce Bianca di Massa, nel quale sono risultati eletti Nino Mignani, Michael Ceragioli, Giorgio Matellini, Pietro Nardini, Rossana Lazzini, Massimo Corniani e Federico Lorieri. Con una successiva riunione il 4 dicembre il Consiglio direttivo ha eletto poi al suo interno Nino Mignani come presidente e Giorgio Matellini come vicepresidente.
Al suo insediamento, il presidente Mignani ha voluto ringraziare i dipendenti e i volontari per la loro disponibilità e dedizione in questo periodo così delicato della pandemia, ed ha voluto trarre un primo bilancio sommario di ciò che è stato fatto dall'associazione e verificare le criticità da affrontare nell’immediatezza con una convocazione del Consiglio a breve. Al direttore responsabile Mario Lippi è stato dato il compito di predisporre una relazione relativa alla situazione economica e gestionale.
La Croce Bianca inizia la sua storia nel 1898 e, fra alti e bassi, continua a svolgere assistenza di carattere socio-sanitaria a tutta la cittadinanza, dai trasporti per dialisi alle cure mediche, dismissioni, emergenza di urgenza e ora anche servizio Covid.
Secondo i dati pubblicati dal direttore dell’Uoc – Centrale Operativa 118 dell’Alta Toscana dell’Asl Toscana Nord Ovest, la Croce Bianca di Massa si posiziona al secondo posto tra tutte le associazioni Anpas zona massese per l’attività dei 4 trimestri, per numero di servizi svolti che ammonta a 7.419.
Una posizione quindi consolidata nel territorio e attualmente conta 10 dipendenti a tempo indeterminato, 2 dipendenti a tempo determinato e 70 volontari attivi, con un parco macchine costituito da 4 ambulanze di tipo A per l’emergenza/urgenza ed una ambulanza di tipo B per trasferimenti e visite, 5 mezzi attrezzati x disabili e 5 auto.
Le difficoltà sono le stesse delle altre associazioni di pubblica assistenza, tra i costi di manutenzione elevati e il rinnovo periodo dei mezzi e gli strumenti medicali necessari. Per ovviare a questo la Croce Bianca ha fatto diverse sottoscrizioni popolari tra i cittadini e gli abituali fornitori, soprattutto per rinnovare il parco delle ambulanze. —
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