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Marmo, dopo 92 anni è stato approvato il regolamento
Esultano l’amministrazione e i partiti di maggioranza «Questo è un risultato storico che ci rende orgogliosi»
Massa
Amministrazione comunale e gruppi di maggioranza esultano per l’approvazione del Regolamento degli agri marmiferi, arrivata dopo una autentica maratona.
«L’amministrazione -si legge nel comunicato ufficiale- ha scritto una pagina della storia di Massa. É un risultato che ci rende orgogliosi, avendo iniziato a lavorare con grande impegno sulla tematica fin dall’insediamento, ma è soprattutto un successo per l’intera città che attendeva questo documento da sempre». Il Regolamento degli agri marmiferi è infatti un atto che il comune di Massa non ha mai avuto, nonostante fosse previsto dal regio decreto del 1927, ed arriva dopo ben 92 anni per disciplinare un comparto, quello del lapideo, di estrema importanza nel nostro territorio. Il Regolamento, nella visione dell’amministrazione Persiani, «è un giusto compromesso tra la tutela dell’ambiente, la sicurezza sui luoghi di lavoro e la salvaguardia del settore economico. Il voto del Consiglio comunale, durato ben oltre 17 ore, ha concretizzato il frutto del grande impegno profuso dall’amministrazione; è arrivato al termine di un lungo percorso che ha visto coinvolte le forze politiche tutte, la parte tecnica nonché le associazioni del territorio con confronti costruttivi e la commissione consiliare di riferimento». Soddisfazione anche per il gruppo di Fratelli d’Italia, che vede parole come ambiente, sicurezza sul lavoro e libertà di impresa al centro del nuovo regolamento: «Dove il centro sinistra ha fallito per anni, l'amministrazione guidata dal sindaco Persiani è riuscita a portare a termine questo percorso e lo ha fatto senza creare contrapposizioni ma affrontando il tema del marmo e della tutela del territorio, senza un approccio ideologico ma con l'intento di contemperare tutti gli interessi in campo».
Il disappunto è invece nei confronti dell’opposizione: «Ancora una volta buona parte dell’opposizione ha preferito partecipare solo parzialmente ai lavori del Consiglio, dimostrando nuovamente quanto poco tiene ai temi di questa città». Data la natura inedita, il comunicato prosegue riconoscendo che «è sicuramente uno strumento perfezionabile, e lo vaglieremo con attenzione nei prossimi mesi, ma è altresì vero che da ieri abbiamo dotato la città di un Regolamento essenziale e quanto più equilibrato possibile rispetto ai valori e principi che lo compongono. L’unico intento dell’amministrazione comunale è stato esclusivamente quello di varare un atto che possa essere portatore di migliori garanzie per il nostro territorio in termini di sviluppo economico e sociale, nel rispetto dell’assetto ambientale, paesaggistico e idrogeologico senza tralasciare l’aspetto di tutela dei lavoratori e l’introduzione di sistemi tecnologici per un migliore monitoraggio ed una più efficiente attività lavorativa». Il percorso iniziato proseguirà con la redazione dei Piani attuativi di bacino estrattive (Pabe), altra grande sfida che l’amministrazione vuole conseguire al più presto. «L’amministrazione Persiani ha posto un nuovo inizio al rapporto che lega le attività estrattive al resto della città, colmando un vuoto normativo che mai era stato affrontato dalle giunte di sinistra».
Esulta anche la Lega: «Vediamo concretizzarsi uno degli obiettivi di questo mandato, fortemente dibattuto come gruppo consiliare tramite un'attenta analisi di ogni singolo articolo, con la prerogativa di poter dare alla nostra città un documento pregiato. È sicuramente un atto che ha un peso enorme, perché con questo andiamo a riformare la gestione di un settore che dobbiamo considerare strategico per l'economia cittadina: sembra incredibile, ma un settore così delicato non era mai stato regolamentato dalle amministrazioni precedenti e quindi sono stati persi decenni».
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