Italia
Danni del vento al bagno Firenze
Divelta l’insegna e scoperchiato parte del tetto dello stabilimento, tronchi e lavarone invadono la spiaggia
/ CARRARA
Il maltempo sferza parte del litorale. Se il tempo dei bilanci, per gli addetti ai lavori, sarà oggi (domenica), archiviato il clou di pioggia e vento, già nella giornata di ieri però gli effetti dell'allerta meteo codice arancio, emessa nelle scorse ore, si sono fatti sentire.
Allo stabilimento balneare Firenze, spiega il titolare Marco Pardi, presidente del Consorzio Balneari Marina di Carrara, il tetto e l'insegna hanno subito la forza vento nella mattinata di ieri, con la grande scritta “Firenze” – in acciaio inox – strascinata al suolo dalle raffiche. Nessun danno segnalato, almeno fino al pomeriggio di ieri, dagli altri stabilimenti aderenti al Consorzio nel punto con il presidente.
«Difficile quantificare o valutare adesso, aspettiamo le prossime ore per fare il quadro. Ci sentiremo con gli associati. Per ora il mare non sembra aver fatto chissà cosa. Il maltempo, il vento su tutti, ha preoccupato di più senz'altro. Avevo del materiale all'ingresso dello stabilimento che è praticamente finito all'altezza della cabine...», conferma anche Michele Pianini, vicepresidente dell'Associazione Balneari Marina di Carrara. Insomma, paura per il vento e per la pioggia, mentre sul fronte mareggiata il fenomeno sembrerebbe invece più contenuto per la porzione di Marina.
E proprio a proposito di quest'ultimo capitolo, è finita nella commissione bilancio della Camera dei Deputati la proposta di emendamento alla legge di bilancio per fondi a sostegno ai Comuni alla foce dei fiumi. E sull'emendamento – che interesserebbe dunque anche Carrara – è intervenuta in una nota la deputata di Cambiamo! Manuela Gagliardi: «Raccogliendo l’appello degli amministratori locali, ho depositato un emendamento alla legge di bilancio, affinché lo Stato si faccia carico del problema, sostenendo finalmente i nostri amministratori nell’opera di rimozione e smaltimento dei legnami e altro materiale. L’emendamento è stato inserito fra i segnalati all’esame della commissione, mi auguro che i colleghi parlamentari di tutte le forze politiche lo sostengano. In 10 anni i nostri comuni che affacciano sulla foce del Magra, compreso quello della vicina Marina di Carrara, hanno speso circa 10 milioni per effettuare la pulizia delle spiagge. Solo Regione Liguria è intervenuta per aiutare i sindaci del territorio, per quanto di sua competenza, nelle operazioni di raccolta, mentre lo smaltimento resta a carico delle amministrazioni locali e quindi dei cittadini, perché comporta di conseguenza un aumento della Tari».
E l'emendamento sul tavolo della commissione ha incassato la soddisfazione di Cristina Ponzanelli, sindaco di Sarzana: «È ora che anche lo Stato faccia la sua parte, perché non può essere lasciata ai sarzanesi e al loro portafoglio questa responsabilità, tanto più quest'anno in una situazione straordinariamente difficile per ognuno e in cui ci aspettiamo già di trovare alle foci del Magra i detriti del Ponte di Albiano ancora inspiegabilmente nel letto del fiume. Aspettiamo ora risposte concrete, in modo che il problema dei detriti focivi possa essere annualmente sostenuto con il concorso di tutti come è giusto che sia».
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