Il Tirreno

in via San Leonardo 

Dalla parte dei deboli, al via da oggi “Rotta solidale”

I.Z.
Dalla parte dei deboli, al via da oggi “Rotta solidale”

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Massa

Oggi apre il magazzino del percorso “Rotta Solidale”, uno strumento di autorganizzazione per sostenere la popolazione colpita dagli effetti della crisi economica già in atto, e che la pandemia ha solo aggravato. Si tratta di un progetto ideato da Unione sindacale di base, Casa Rossa occupata, Partito dei Carc, Rifondazione Comunista, il movimento Non una di meno, nonché altre sigle; un progetto, si legge da una nota, «di mutuo appoggio che reagisca al percorso tracciato da una politica dove il profitto di pochi, le logiche di mercato e l’individualismo determinano le decisioni di istituzioni locali e nazionali». Per questo, oggi in via San Leonardo n.98 dalle 15 inizierà l'allestimento del magazzino per la raccolta di alimenti e di prodotti per chi ne ha bisogno, «dal popolo per il popolo», dentro il quale verranno svolte anche attività di sportello per il lavoro, per il sociale, per migranti, sanità e donne. La Rotta Solidale nasce perché «la seconda ondata non era inaspettata, ma abbiamo assistito solo ad un potenziamento degli strumenti di controllo e repressione invece che servizi pubblici e sanità territoriale, per mantenere in piedi un sistema che si preoccupa della produttività delle persone e non della salute e del benessere collettivo. Non ci aspettiamo certo risposte da chi negli ultimi decenni ha smantellato la sanità pubblica per gli interessi dei privati, contribuendo a creare una società che, al posto di garantire posti letto e lavoro stabile, finanzia la sanità privata. Questi personaggi non possono essere la soluzione ma sono unicamente parte del problema. Mutualismo non significa continuare a mettere un cerotto a ferite profonde, come troppo spesso i progetti sociali si ritrovano costretti a fare per carenze strutturali e mancanza di prospettive. Mutualismo significa costruire una rete di solidarietà che a partire da bisogni concreti, con sportelli specifici di supporto per problemi lavorativi, abitativi, di ascolto e sostegno per beni di prima necessità, apra la strada ad una mobilitazione collettiva che rivendichi una vita degna, lavoro, sanità ed istruzione, elaborando soluzioni dal basso. Siamo lavoratori e lavoratrici, viviamo gli stessi problemi e le stesse insicurezze di gran parte della popolazione, e sentiamo il bisogno di stare uniti, perché nessun rimanga solo».I.Z.



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