Il Tirreno

Da ieri mattina 

Avenza, ponte riaperto alle auto ma non ancora per i mezzi pesanti

Alessandra Poggi

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Carrara

Il ponte di via Gino Menconi ha riaperto al traffico nella mattina di ieri, venerdì. La Regione Toscana ha dato il via libera alla circolazione automobilistica. Come noto il ponte in questione è stato rifatto dalla Regione Toscana nell'ambito del più ampio progetto di messa in sicurezza idraulica del torrente Carrione. A comunicare la riapertura in una breve nota stampa è stata la stessa amministrazione comunale. E così dopo i vari ritardi sull'inizio dei lavori, le centinaia di proteste dei commercianti, persino la nascita di un comitato di vigilanza sui lavori, i sopralluoghi dei tecnici della regione, le modifiche in corso d'opera il ponte finalmente riapre, riportando il traffico alla sua normalità. Adesso si procederà alla demolizione del vecchio ponte sottostante. «La Regione Toscana - si legge nella nota inviata da palazzo civico a nome del sindaco Francesco De Pasquale - ha dato il via libera alla circolazione automobilistica sul ponte di via Menconi ad Avenza. Le auto potranno transitare in entrambe le direzioni di marcia anche se il cantiere resta aperto e dunque la viabilità sarà soggetta a importanti limitazioni, soprattutto sulla velocità. Inoltre, non sarà consentito il transito ai mezzi pesanti. Il cantiere è ancora aperto, quindi invito gli automobilisti alla massima prudenza. Questa riapertura, se pur condizionata, consente quanto meno di porre fine a gran parte dei disagi vissuti dalla cittadinanza, in vista di un interesse collettivo importantissimo, migliorare il livello di sicurezza del torrente Carrione, per la zona di Avenza e non solo. In giornate di allerta - ieri era arancione ndc - come queste è bene tenerlo sempre a mente». Il cantiere sul Carrione avrebbe dovuto aprire lo scorso 15 giugno, e chiudere il 25 settembre. In realtà i lavori erano partiti con una ventina di giorni di ritardo, e altri ritardi si sono accumulati con il lockdown e le varie difficoltà dovute agli allacci, non da ultimo Telecom. Da giugno fino a ieri il ponte è stato oggetto di polemiche politiche, di proteste da parte di cittadini e i commercianti, i più penalizzati dalla chiusura, ma anche di modifiche accolte dai tecnici della regione e suggerite dai cittadini del "comitato dei cittadini per il ponte ed i problemi di Avenza" formato tra gli altri dal cantautore Renzo Cantarelli e Claudio Poletti. Come per esempio: allargare fino a due metri il marciapiede lato mare, non chiudere con un muro quello lato monti, creare un raccordo per l'attraversamento pedonale.

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