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Lorenzetti: bella idea la metropolitana della cultura apuana
Il presidente della Provincia propone di estendere il progetto anche al resto dei comuni della Costa e alla Lunigiana
MASSA-CARRARA. «Ho letto con interesse gli articoli comparsi sulla cronaca locale e dedicati alle ricerche di Maria Mattei, dell’Associazione culturale Open di Carrara, rispetto alla presenza di molti intellettuali anglo americani che nel corso del XIX e XX secolo hanno fatto anche tappa nella nostra Provincia, dallo scrittore Dickens al pittore Sargent, fino al curioso reportage sulle nostre cave della scrittrice Pamela Travers, autrice di Mary Poppins». Lo sottolinea, in una nota, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti. «Ho avuto modo di informarmi rispetto al progetto, curato dalla stessa Mattei proprio sulla base di queste sue ricerche, denominato “Metropolitana culturale” che mira alla costruzione di un itinerario turistico culturale digitalizzato lungo le tracce lasciate, tra 800 e primi del 900 dello corso millennio, da artisti, scrittori, intellettuali per l’appunto anglo americani che hanno avuto modo di soggiornare nel nostro territorio o che a questo sono legati grazie alle loro opere. Trovo interessante in particolar modo per chi ama il turismo esperienziale poter percorrere questa metropolitana e fermarsi nelle stazioni digitalizzate disseminate lungo l’itinerario e contrassegnate da placche artistiche che con la tecnologia dei QR code permettano di seguire le orme dei personaggi della storia, dell’arte e della letteratura che hanno trovato ispirazione nella nostra terra. Ritengo che il progetto di per sé interessante meriti di essere allargato all’intero ambito turistico della costa e anche a quello della Lunigiana, in un’ottica che miri sempre di più ad arricchire la già ben nutrita offerta che la nostra Provincia è in grado di offrire a chi la sceglie come meta turistica», aggiunge il presidente.
L’idea originaria di Maria Mattei è quella di una metropolitana della cultura a Carrara, illustrato di recente al Rotary Club 'Carrara e Massa', presieduto da Gianvincenzo Passeggia. Fra i personaggi da valorizzare, i fratelli Piccirilli, scultori formati fra Carrara e Massa che, stabilitisi a New York, hanno realizzato centinaia di opere. Scrittrici come Jane Austen hanno avuto un legame con la nostra città, nel celeberrimo 'Orgoglio e pregiudizio', il personaggio di Mr. Darcy è modellato sulla figura di Tom Lefroy, nipote della contessa carrarese Cecilia Del Medico. Ma anche Mary Shelley, che chiama il personaggio femminile del suo "Frankenstein" Elizabeth Lavenza. Di Carrara, come ricordato dal presidente Lorenzetti, si innamorò anche Pamela Travers, l'autrice di Mary Poppins. E ancora, Ugo Carusi, nato a Fossola nel 1902, figlio dello scultore Eugenio emigrato in Vermont, fu uomo chiave dell'establishment di Washington.
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