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Bernardeschi acquista lo storico Bagno Principe a Marina di Carrara
La sua famiglia è da sempre cliente dello stabilimento della Fossa Maestra. Tiziana Nicodemi: «Ora mi dedicherò all’arte al White Elephant di Malindi»
CARRARA. Ha solo 26 anni, ma Federico Bernardeschi guarda già al futuro e con un’operazione sia di cuore che imprenditoriale ha acquistato lo storico Bagno Principe, cioé lo stabilimento balneare che frequenta fin da quando è nato. Da tempo la notizia circolava, adesso che c’è anche l’ufficialità l’amministratrice Tiziana Nicodemi - proprietaria insieme ai fratelli Franca e Francesco - può anche dire qualcosa di più. «Federico lo voleva assolutamente, se n’è innamorato . Lo abbiamo visto nascere, prima sua sorella Gaia poi lui, e poi abbiamo visto anche la sua splendida bambina. Come tutti i nostri clienti, si può dire che è uno di famiglia, come suo papà Alberto, la mamma Paola, la compagna Veronica e come detto la sorella - aggiunge Tiziana - hanno da sempre la stessa cabina, la scorsa estate Federico è stato un mese qui da noi, ha insistito così tanto che alla fine ci siamo decisi, dopo 62 anni il Bagno Principe passa dalla famiglia Nicodemi alla famiglia Bernardeschi».
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A fondarlo, nel 1958, Alido Franco Nicodemi, che fu anche il combattivo presidente per circa 40 anni del consorzio di bonifica della Fossa Maestra e maestro del commercio, deceduto otto anni fa. Fu lui, che in precedenza era stato anche camionista, ad avere l’intuizione nel 1958 di chiedere la concessione per l’ultimo tratto di spiaggia prima della Fossa Maestra, permesso che fu subordinato alla costruzione del tratto finale dell’argine; realizzata la struttura di contenimento dell’ultimo tratto della Fossa Maestra, costruì il bagno - come ricorda Romano Bavastro nel suo libro “Marina di Carrara, storie di bagni, bagnini, bagnanti, musici”, - prima con sessanta poi con settanta cabine; una personalità lungimirante, visto che il bagno fu il primo a dotarsi di una terrazza-solarium. Oggi il bagno ha 76 cabine, a conquistare Federico Bernardeschi le ragioni del cuore ma sicuramente anche le prospettive della struttura, che appunto ha una bella terrazza ed è in una zona tranquilla del litorale.
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«Dal Principe al White Elephant, ecco cosa farò - aggiunge Tiziana Nicodemi - andrò a trasferirmi al resort di Malindi, in Kenya, e potrò dedicarmi a tempo pieno all’arte; certo, tornerò anche a Carrara, dove ho ancora interessi, ma a Malindi coronerò il sogno di dedicarmi all’arte a tempo pieno, potrò fare l’assistente del grande artista Armando Tanzini. Metteremo su una scuola d’arte, al White Elephant, dedicata ai più giovani». Al White Elephant Armando Tanzini ha già un ampio spazio, l’Art Lodge, nel loggiato del resort sul mare. «Natura e arte, uno splendido binomio», conclude Tiziana Nicodemi.
Federico Bernardeschi non è il primo calciatore apuano ad investire parte dei guadagni in attività sul mare. Il concittadino e compagno di squadra Gigi Buffon da anni ha la Romanina ai Ronchi, e sempre a Marina di Massa ha investito Cristiano Zanetti, al bagno Jungla.
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