Il presidio
«Sulle luminarie abbiamo sentito tutti»
La consigliera comunale Paita: sarebbe stato bello pagarle noi Chericoni (Confartigianato): gli operatori sono inascoltati
carrara
Fa discutere l’appello di Veronica Frongia, titolare di un centro estetico in centro città, in merito alle luci di Natale.
Il comune
«Abbiamo coinvolto tutti per mesi. Sarebbe stato bello poter pagare le luci per Natale, ma facendolo per tutti: da Carrara a Marina, ma sarebbe stato insostenibile economicamente purtroppo». Replica così la presidentessa della commissione lavori pubblici e commercio Marzia Paita alla nota di Veronica Frongia . «Mi spiace davvero che si dica che via VII Luglio non sarebbe stata calcolata da noi, quando da settembre, per non dire agosto, invece, non facciamo che riunioni, coinvolgendo le associazioni di categoria con commissioni consiliari ad hoc e relative comunicazioni alla stampa...», si rammarica la presidente di commissione che aggiunge: «Ci avevano chiesto un contributo per l'illuminazione natalizia e con gli uffici abbiamo lavorato per trovare una soluzione aprendo al confronto. Alla fine, conti alla mano, in maniera equa e trasparente abbiamo detto o “tutti o nessuno”. Non potevamo sobbarcarci le luminarie natalizie per tutto il territorio, parliamo di 50-60 mila euro in più all'incirca. Sarebbe stata una bella idea, ma dal punto di vista economico infattibile. Però la ratio è stata: o per tutti, o per nessuno ripeto». E chiosa con una stoccata: «Poi, francamente, se l'avessero detto da altre frazioni...
Ma i commercianti del centro sono stati coinvolti anche sulla collocazione. Appuntamento con il sindaco mancato? Non mi compete, ribadisco che a breve uscirà un bando destinato alle micro-imprese da 300 mila euro, non mi sembra che questa amministrazione sia poi così assente»
confartigianato
«L’intervento della nostra iscritta, Veronica Frongia, è stato male interpretato da alcuni commercianti e soprattutto di nuovo volutamente ignorato dall’amministrazione- scrive il presidente Sergio Chericoni - Veronica ha parlato della sua attività chiusa e ignorata totalmente dall’amministrazione Carrarese, ora come in primavera e di quelle poche altre attività messe in ginocchio dalle chiusure, in particolare del settore della bellezza. E ha chiarito che lei, quest’anno, non parteciperà alle spese per la tradizionale luminaria, da sempre pagata dagli imprenditori locali. E questo lo diciamo senza paura di smentita: senza l’autofinanziamento dei privati Carrara sarebbe una città buia». Il presidente di Confartigianato punta il dito contro l’amministrazione carrarese: «Aveva l’occasione per recuperare quanto non era stato fatto a primavera. Una chance per tessere nuovamente buoni rapporti con alcune attività del tutto ignorate, come quella di Veronica. E invece di fare politica si preoccupa di arroccarsi in difesa con una risposta sconclusionata della presidente della commissione commercio, Marzia Paita. Il senso era chiaro: si chiedeva di dare maggior attenzione a chi, come lei, è costretta alla chiusura, al pari dei negozi di abbigliamento e di altre pochissime attività. . Ma la signora Paita si è limitata a parlare di luminarie, di riunioni con le associazioni di categoria, delle quali poi ignoriamo l’esistenza, e dell’impossibilità per il comune di far fronte alle spese delle luminarie per tutti. Che nessuno ha chiesto».
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