Il presidio
Scivoli contro le barriere Un cantiere da 30mila euro
carrara
A Marina di Carrara il via al cantiere per gli scivoli in strada incassa la soddisfazione dello staff della “CarrozzAbile” e di ChiAma Carrara. Avevano segnalato quei punti critici, quelle barriere architettoniche, più volte durante l'ultima edizione della manifestazione ideata da Nicola Codega. In questi giorni ecco l'intervento che durerà circa un mese per un importo che sfiora i 30mila euro. «Sono iniziati i lavori che creeranno degli scivoli nell'incrocio di via Ingolstadt e via Genova, nel pieno centro di Marina di Carrara. Dopo piazza Nazioni Unite sarà accessibile anche questa zona nevralgica della nostra città. Entrambe rappresentavano parte del percorso dell’ultima edizione del 2019. La CarrozzAbile è nata come una sfida alla collettività con la collettività per la collettività perché abbattere le barriere architettoniche migliora la qualità della vita di tante persone e rende più vivibile ogni città. La genesi del nome è proprio questo: abile alla carrozzina quindi anche a un passeggino o a un anziano. Siamo partiti nel 2016 eravamo una cinquantina, da allora siamo cresciuti in modo esponenziale, coinvolgendo sempre più persone con importanti testimonial sia normodotati che con disabilità: Francesco Gabbani, Marcello Lippi, Maurizia Cacciatori, Andrea Lanfri, Zia Caterina e Andrea Mucci», spiega e aggiunge Nicola Codega: «Io, con l’aiuto di Lara Benfatto, di Sirio Genovesi (entrambi di ChiAma Carrara), di Gabriella Monti, di Pier Angelo Tozzi (presidente della consulta provinciale disabilità), abbiamo coinvolto lo scorso anno circa 800 persone ed erano presenti, oltre alle istituzioni e a gente comune, 13 classi delle scuole con i docenti. Inutile dire che questo risultato è motivo di grande orgoglio per tutti noi che ci battiamo e ci batteremo sempre e comunque per eliminare tutte le barriere della nostra città». «Questo è un importante passo e ci auguriamo che la città diventi sempre più accessibile anche grazie alle nostre segnalazioni. Riteniamo fondamentale diffondere la cultura dell'accessibilità soprattutto nei bambini e nei ragazzi». —
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