Il Tirreno

La vicenda 

Il letto non è quello che ha scelto on line Ma mandarlo indietro diventa un’odissea

R.M.
Il letto non è quello che ha scelto on line Ma mandarlo indietro diventa un’odissea

La consumatrice si è rivolta ad Adoc per aprire una vertenza L’associazione: deve essere il venditore a ritirare il mobile

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Massa

Da brava cittadina - spiegano Mauro Bartolini e Valentina Sparavelli, di Adoc Alta Toscana - lei ha cercato di rispettare la normativa contro la diffusione d el Covid 19 e per comprare un nuovo letto, completo di materasso, ha scelto un’azienda italiana utilizzando il sistema di acquisto online.

«Ma quando il prodotto è arrivato a casa sua - continuano Mauro Bartolini e Valentina Sparavelli - non era proprio quello ordinato e adesso il venditore vuole pure fargli pagare il reso: una grave violazione - così la definiscono - dei diritti dei consumatori da parte di una nota catena italiana di arredamento».

Il caso si è verificato proprio nei giorni scorsi, raccontano il presidente e la referente dell’associazione dei consumatori a cui si è rivolta l’acquirente: «Una nostra iscritta residente a Massa Carrara ha acquistato online un letto matrimoniale con relativo materasso. All’arrivo i prodotti - ricostruiscono l’intera vicenda - non erano quelli effettivamente ordinati poiché il materasso era più basso e il letto non era del colore selezionato sul sito internet della catena di arredamenti. In alternativa a far valere una garanzia per vizi e difformità, la consumatrice ha legittimamente esercitato il proprio diritto di recesso. Infatti, avendo effettuato un acquisto a distanza, aveva quattordici per potersi liberare dal contratto secondo quello che comunemente è conosciuto come “diritto di ripensamento”. In base al codice del consumo - spiega l’Adoc Alta Toscana - in caso di recesso, infatti, i beni ingombranti che, per loro natura, non possono certo essere spediti per posta devono essere ritirati dal venditore senza costi per l’acquirente. Il tutto confermato anche dal contratto stipulato con il venditore».

Ma far rispettare i patti e i contratti - continua Adoc - non è spesso così semplice, soprattutto a distanza: «Incredibilmente il servizio clienti pretende che sia la consumatrice a procedere direttamente alla restituzione del letto e materasso da portare a un loro magazzino - concludono da Adoc - In totale violazione non solo del codice del consumo, ma addirittura del contratto elaborato da loro stessi e anche del comune buon senso, soprattutto in un momento come questo con una pandemia in continua crescita».

Adoc annuncia quindi il suo impegno a portare avanti la vertenza «della iscritta con l’azienda per farle rispettare il contratto e i diritti dei consumatori e far sì che sia il venditore a provvedere al ritiro del materasso». —

R.M.

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