Il Tirreno

Mascherine gratis, tutto fila liscio Ma c’è chi sbaglia il giorno di consegna

Ivan Zambelli/
Mascherine gratis, tutto fila liscio Ma c’è chi sbaglia il giorno di consegna

Niente assembramenti e poche persone in coda, soprattutto anziani che ritirano i dispositivi anche per i figli e per i nipoti

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Nonostante la distribuzione gratuita, non c’è stata la corsa per accaparrarsi le cinque mascherine a testa: pochi le persone in coda, spesso uomini anziani, più per chiedere informazioni che per ritirare i dispositivi.

Ieri, infatti, è iniziata la distribuzione delle circa 350.000 mascherine chirurgiche messe a disposizione dalla Regione Toscana per la popolazione massese, e che potranno essere ritirate a seconda dell’iniziale del proprio cognome in giornate prestabilite, al fine di scongiurare calche e spostamenti non necessari. In tutto sono quattro i punti per la distribuzione: nelle due tensostrutture di piazza De Gasperi a Massa e in via Zini a Marina, e nei pressi delle farmacie del centro commerciale Maremonti e nel viale delle Pinete. Ma a dispetto di quanto uno possa pensare, almeno per la prima giornata non c’è stata la ressa per accaparrarsi questi necessari dispositivi di sicurezza individuale.

Ben poche erano le persone a Marina, al Carrefour, alla farmacia della Partaccia; anzi, in questi tre posti le persone andavano e venivano in una manciata di minuti. L’unica eccezione era la tensostruttura di Massa, dove fin dalle prime ore del mattino una discreta fila si stagliava lungo il parcheggio del tribunale. La maggior parte erano pensionati, uomini che in virtù anche dell’ambigua definizione di “capofamiglia” che ha scaturito non poche polemiche sono andati a fare la “spesa” anche per figli e per nipoti.

Qualche fraintendimento sulle regole del ritiro che qualcuno ha inteso come una distribuzione e si è presentato nonostante non fosse prevista la consegna per l’iniziale del loro cognome . Infatti, in fila c’erano anche tanti "N", "F", "M", ovvero persone il cui cognome aveva un’iniziale diversa rispetto a quella del giorno. È capitato quindi che molti hanno fatto diverse decine di minuti in fila per nulla, salvo sentirsi dire di tornare nel giorno prestabilito. Alcuni hanno accettato il fatto compiuto, altri sono riusciti a scongiurare una fila inutile chiedendo prima informazioni, qualcuno invece non l’ha presa proprio bene, lamentando anzi una scarsa informazione e una scarsa dimestichezza nel reperire le notizie sul sito del Comune. Ma a parte circoscritte lamentele, il sentimento comune delle persone che erano correttamente sul posto è stato di unanime approvazione per questa iniziativa, non solo per la distribuzione gratuita di queste indispensabili compagne di uscite e che iniziano a diventare un costo mensile, ma anche per le modalità di distribuzione che garantiscono tutto sommato minori affollamenti. Certo, molte cose sono cambiate rispetto agli “assedi” durante le prime distribuzioni, quando ancora le mascherine, di qualunque tipo, erano introvabili e le persone dovevano ricorrere a strampalate soluzioni fai da te. Adesso la situazione si è anzi capovolta: dispositivi di protezione individuale si comprano un po’ ovunque, persino sui social network. Forse anche per questo la prima giornata della distribuzione è stata tutto sommato tranquilla, senza intoppi. —

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