Il Tirreno

il fronte del no 

«L’Asl faccia un passo indietro da una decisione sbagliata»

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pontremoli

Dopo l’appello di tutto il consiglio comunale pontremolese ad Asl e Regione per chiudere il reparto Covid all’ospedale, arrivano quattro sindaci della Lunigiana a dare manforte al fronte del no.

Con una lettera aperta si aggiungono i sindaci Riccardo Ballerini di Casola, Filippo Bellesi di Villafranca, Renzo Martelloni di Licciana Nardi e Matteo Mastrini di Tresana. «Anche alla luce del recente pronunciamento del consiglio comunale di Pontremoli, che ha unanimemente chiesto al governatore Giani, all'assessore alla sanità Bezzini e al Direttore dell'Asl Casani di rivedere le scelte sull'ospedale di Pontremoli, chiediamo anche noi di renderlo nuovamente no Covid. In primavera il modello individuato da Asl e Regione non era questo: si erano concentrati i casi Covid al Noa di Massa lasciando gli ospedali della Lunigiana no Covid», scrivono i quatto sindaci.

Non sono convinti dalle motivazioni date finora da Asl. «Il Nuovo Ospedale delle Apuane ha infatti caratteristiche di modularità e versatilità che i presidi sanitari lunigianesi, bisognosi di ammodernamenti e investimenti, ad ora non hanno. Si è investito sul vecchio Ospedale S. Giacomo di Massa e sul monoblocco di Carrara, rendendoli capaci di dare comunque risposte che l'ospedale di Pontremoli non può dare: ciò che è mancato, per queste realtà di costa, è stato un rapido reclutamento del personale, ma questo non basta a giustificare la scelta unilaterale di rendere Covid (anche se parzialmente) l'ospedale di Pontremoli il 7 novembre».

I sindaci chiedono di tornare sulla decisione: «Rendere il reparto di medicina del presidio pontremolese Covid, senza aver investito e senza aver attrezzato la struttura dei percorsi necessari mette tuttora a rischio, a nostro avviso, la salute degli operatori sanitari e dei pazienti. In proposito sarà anche necessario fare luce sui recenti contagi per verificare che non si siano prodotti a causa delle insufficienze sopra citate. Chiediamo un veloce passo indietro: la responsabilità non è infatti partecipare a scelte palesemente sbagliate, ma compiere quelle che servono alla salute pubblica».

Altra voce di dissenso è quella del consigliere comunale pontremolese Francesco Mazzoni che in un’istanza rivolta al direttore di presidioGiuliano Biselli e alla dg Maria Letizia Casani scrive: «Sembrerebbe che la radiologia venga utilizzata sia da pazienti Covid che da pazienti non Covid. Tale circostanza risulta particolarmente preoccupante poiché è evidente – anche a un non addetto ai lavori, come chi scrive – la pressoché oggettiva impossibilità di sanificare totalmente ambienti e superfici in modo tale da prevenire ed evitare occasioni di contagio».

Mazzoni chiede di «informare i cittadini circa la reale situazione dell’ospedale di Pontremoli; rendere note le misure introdotte a tutela dei pazienti ricoverati presso la chirurgia di Pontremoli nel periodo anzidetto; di annullare, revocare e, in ogni caso, rivedere immediatamente la decisione di collocare pazienti Covid presso l’ospedale di Pontremoli».

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