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“nastro rosa 2020” lilt 

La lotta al tumore al seno non si ferma: 200 le visite

Sara lavorini
La lotta al tumore al seno non si ferma: 200 le visite

È ridotto, causa Covid, il numero di accessi e quindi di screening ma la campagna ha raccolto adesioni. Pietro Bianchi: abbiamo scelto di controllare le under 45

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«Nonostante la pandemia e la conseguente grave problematica sanitaria – informa il presidente dell’associazione "Lega italiana per la lotta contro i tumori" di Massa Carrara dottor Pietro Bianchi - le richieste di visite senologiche anche quest’anno sono state numerose. Purtroppo a causa dei limiti imposti dalle misure anti coronavirus, è stato necessario ridurre gli accessi per giornata e quindi il numero dei controlli effettuati è stato inferiore rispetto agli anni precedenti».

Molte donne hanno aderito alla campagna “Nastro Rosa 2020” prenotando una visita negli ambulatori della sede di via Democrazia 19 a Massa. «Sono oltre 200 le richieste arrivate. Abbiamo preferito sottoporre ai controlli donne di età inferiore ai 45 anni, cioè quelle pazienti non ancora comprese nel programma di screening istituzionali, ma che purtroppo non sono esenti dal contrarre questa malattia». Lo screening, effettuato congiuntamente da un medico chirurgo senologo (dottor Valli o dottor Lembi) e da un medico radiologo (dottoressa Morigoni o dottor Boni o dottor D’Alessandro) consiste in una visita senologica, ecografia mammaria ed educazione all’auto palpazione. Sono state visitate 50 pazienti con riscontro di: 13 cisti, 5 noduli non sospetti da monitorare nel tempo, 2 noduli sottoposti ad ago aspirato per esame citologico, 2 fibroadenomi. «L’attività – aggiunge il presidente Bianchi - proseguirà tutto l’anno e verranno chiamate a controllo tutte le signore che si sono prenotate».

Una precisazione è d’obbligo: questi controlli non sostituiscono assolutamente i controlli istituzionali previsti dalle linee guida e dal Ssn. Il presidente Bianchi ricorda infatti che «l’esame di riferimento è rappresentato dalla mammografia. L’intento delle visite della Lilt è quello di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e, nel caso delle neoplasie mammarie, sull' utilità dell’autopalpazione e la regolarità dei controlli». Soprattutto in questo periodo pandemico, dove si registra un minor numero di controlli è necessario non abbassare la guardia nei confronti di una grave malattia che ha maggiore possibilità di cura quanto prima viene diagnosticata. La diagnosi precoce è quindi l’arma vincente, ma durante questo momento di emergenza sanitaria, sia per ritardi oggettivi delle attività di screening oncologici, sia perché molti pazienti rinunciano a sottoporsi a visite ed esami di controllo per paura del contagio da Covid 19, nel lungo periodo si rischia di assistere ad un aumento delle patologie oncologiche. —



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