Il Tirreno

uil: allarme per i lavoratori dei cimiteri 

«Nausicaa ostacola il lavoro del sindacato»

2 MINUTI DI LETTURA





carrara

“A quasi un mese di distanza dalla dichiarazione dello stato di agitazione dei dipendenti cimiteriali di Nausicaa l’azienda per ora si è limitata a risponderci solo a mezzo stampa. Non ha voluto incontrarci, aprire un tavolo di confronto su quelle che sono le criticità così come individuate dai dipendenti: non è facendo ostruzionismo che ci impediranno di tutelare i lavoratori”. A parlare è il segretario della Uil Fpl Massa Carrara, Claudio Salvadori, che solo lunedì pomeriggio ha avuto modo di tenere un’assemblea con i propri iscritti del settore cimiteriale di Nausicaa. “Era il 23 ottobre quando abbiamo dichiarato lo stato di agitazione e da allora non c’è stato alcun segnale di avvicinamento dalla direzione aziendale – prosegue -. Non c’è stata neppure la convocazione da parte del Prefetto per avviare le procedure di raffreddamento ma capiamo che la situazione e l’emergenza Covid possano rallentare questi percorsi istituzionali. Quello che non possiamo né capire né accettare è il comportamento della dirigenza di Nausicaa”. Intanto i lavoratori lamentano ancora tanti problemi nella gestione del personale e dell’attività ordinaria: “Mancano i dispositivi di protezione individuale – incalza Salvadori -, dati solo parzialmente in una fase così critica. Non sono rispettate rigidamente le misure di sicurezza nell’accesso al forno crematorio i ponteggi per i lavori in alta quota sono vecchi e fatiscenti e mettono a rischio l’incolumità degli operatori”. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera