Il Tirreno

adoc alta toscana 

Caos tamponi: «20 giorni a casa ma era negativa»

l.r.d.
Caos tamponi: «20 giorni a casa ma era negativa»

L’associazione ha denunciato l’ennesimo caso di ritardi nella comunicazione dei risultati delle analisi. «La Asl non dà più segni di vita» 

2 MINUTI DI LETTURA





massa

Un altro caso di tamponi ritardatari e “segregazioni” inutili in casa a Massa Carrara è stato segnalato da Adoc Alta Toscana: «I tamponi dai privati non vengono registrati, saltano tracciamento e controlli. Prenotazioni online impossibili. Abbiamo centinaia di segnalazioni».

Secondo l’associazione «la situazione dei tamponi è arrivata al collasso e i cittadini non sanno davvero più dove sbattere la testa. Una ragazza di Massa Carrara ha chiamato i nostri uffici per sapere cosa fare perché ha dovuto aspettare il risultato del tampone per quasi tre settimane. Al ventesimo giorno è arrivata la risposta che era negativa. Nel frattempo avrebbe potuto positivizzarsi per qualsiasi altro motivo. Senza contare la perdita di giornate di lavoro, che sappiamo bene quanto e come incide sui liberi professionisti che non hanno trattamenti di favore o agevolazioni statali, e tutto il resto che comporta un isolamento forzato che alla fine è stato del tutto inutile».

A segnalare uno dei tanti disservizi che si stanno moltiplicando dall’inizio di novembre sono Mauro Bartolini e Valentina Sparavelli, presidente e referente di Adoc Alta Toscana: «Ci sono persone negative costrette a stare in casa quasi tre settimane e altre che alla fine sono state costrette a rivolgersi ai privati per avere una risposta. Tampone positivo ma nonostante ormai sia acclarato da oltre una settimana l’Asl non dà segni di vita. È chiaro- proseguono- che così salta tutto il sistema, compreso il tracciamento degli eventuali contatti. E anche l’app Immuni diventa del tutto inutile. Sono tantissime le denunce che continuano ad arrivare ai nostri sportelli». Completamente sovraccarico e ingestibile il sistema delle prenotazioni online per tamponi molecolari o nei drive through: « E’ praticamente impossibile riuscire a connettersi e a trovare date disponibili. Ormai sembra diventato il click day del tampone: bisogna connettersi a mezzanotte precisa e cercare di essere i più veloci di tutti. Una follia – incalzano Bartolini e Sparavelli - Siamo arrivati al punto che la quarantena finisce prima della data disponibile per il tampone». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani