Il Tirreno

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Sinistra Unita attacca: «Sul rimpasto in giunta promesse al vento»

M.L.

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FIVIZZANO

Non si placcano le polemiche in seno alla giunta fivizzanese. Sinistra Unita torna a rispondere alle affermazioni del sindaco Gianluigi Giannetti (in foto). «Leggiamo di un’altra uscita fuori luogo del sindaco – scrive Sinistra Unita – per quanto riguarda gli eventi che hanno portato alla formazione della giunta comunale nel 2019 e successivi. È utile ricordare al sindaco, forse colpito da un attacco volontario e momentaneo di Alzheimer, che nell'aprile 2019 il sindaco aveva stretto un patto con Sinistra Unita, che in caso di elezione del suo consigliere sarebbe aspettata una rappresentanza in giunta come alle altre forze politiche che componevano la maggioranza: Pd e Socialisti».

Dopo esser riusciti ad eleggere come consigliere Luca Confetti e ad aver vinto le elezioni come coalizione, durante le consultazioni per la formazione della giunta con il Sindaco Giannetti, Sinistra Unita aveva proposto un nome esterno per ricoprire il ruolo di assessore. Il sindaco rispose che non era la soluzione giusta in quanto bisognava valorizzare chi era stato eletto, allora è stato proposto Confetti come assessore ma anche in questa circostanza il nome veniva respinta, dicendoci che ci voleva il nome di una donna.

La ricostruzione degli eventi prosegue: «Trovato il nome della donna , il sindaco rigettò per la terza volta questa proposta in favore di un nome femminile del capoluogo alla sua prima apparizione politica. Pertanto, al fine di non far nascere un'amministrazione zoppa a causa del non rispetto dell'accordo da parte di Giannetti, abbiamo proposto di mantenere il taglio delle indennità dei componenti di giunta (come fatto dalla precedente giunta Grassi), creando un fondo per abbattere di circa il 30% il costo sostenuto dalle famiglie del territorio per le mense scolastiche, e di rimanere in maggioranza». E qui la stoccata: «La prima persona a lamentarsi dell'andamento della giunta nell'ultimo anno è stato proprio il primo cittadino, dove metteva in evidenza l'assenza degli assessori e di trovarsi a fare tutto da solo e paventava un rimpasto. Quando il nostro ex consigliere ha aderito al Pd, la coerenza e rispetto questi sconosciuti, il tutto grazie alla mediazione del vice sindaco, abbiamo chiesto un incontro al sindaco, il quale dichiarava che avrebbe effettuato un incontro con tutte le forze di coalizione per costituire una giunta più dinamica e efficace. Peccato che per l'ennesima volta non abbia mantenuto la parola data, elemento caratterizzante del suoi quasi due anni di mandato». —

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