Il Tirreno

Aulla, niente fumo fuori dei bar per evitare l’effetto comunella

M.B.
Aulla, niente fumo fuori dei bar per evitare l’effetto comunella

obbligo anche di sanificazione per i carrelli dei supermercati 

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Aulla

Divieto di fumo (con l’obiettivo di evitare “capannelli”) all’esterno dei bar e dei negozi ancora aperti; obbligo di sanificazione e igienizzazione dei carrelli dei supermercati; e sempre per i supermercato, un distanziamento interpersonale di almeno un metro e 80. Sono tre i punti principali contenuti nell’ordinanza anti-contagi predisposta dal sindaco di Aulla Roberto Valettini e che, come prevede la normativa, stamattina sarà portata all’attenzione del prefetto Claudio Ventrice per l’approvazione e la successiva pubblicazione.

Una mossa, spiega il sindaco, legata al fatto che anche ieri i casi segnalati per Aulla dall’Asl sono stati ben quaranta (nel bollettino come scriviamo ne sono riportati 41, probabilmente per un diverso orario di notifica), un numero - spiega - «che conferma la gravità della situazione attuale nel nostro comune». Ecco perché, come scrive sui social, «Ho predisposto un’ordinanza che, sarà pubblicata a breve, che vieta la possibilità di fumare all’aperto, nelle adiacenze degli esercizi che sono ancora aperti; dispone il distanziamento nella medio grande distribuzione di almeno 1 metro e 80; obbliga i titolari delle stesse a procedere a sanificazione ed igienizzazione dei carrelli, dove invece spesso restano giacenti guanti usati, residui di spese precedenti o sacchetti vuoti abbandonati».

Il sindaco non ha dubbi: «L’impegno, affidato alla responsabilità individuale, stante la situazione, va rafforzato con norme cogenti e controlli».

Da noi contattato, il sindaco Valettini aggiunge che si tratta di norme di buon senso: «Il dpcm parla chiaro: nei bar la consumazione è da asporto, non può essere fatta nelle vicinanze e soprattutto, tutto è inutile se in quattro o cinque si piazzano con il loro caffè poco fuori dal locale, e dopo il caffè si accendono una sigaretta per la pausa tutti insieme. Non va bene. Questo non è il momento di fare comunella: basta poco per vanificare tutti i sacrifici fatti, visto che molti continuano a non recepire la disciplina, ecco che ho pensato a questa ordinanza. Non vuole essere punitiva, e neppure vuole fare cassa attraverso le sanzioni previste (le stesse del Dpcm, 280 euro se pagati entro 5 giorni oppure 400, ndr), ma ha un intento di prevenzione e di sensibilizzazione. Questo è il momento dell’attenzione, il virus non può e non deve essere sottovalutato. Con lo stesso spirito ho pensato alla parte dell’ordinanza relativa ai supermercati, non bisogna lasciare nulla di intentato per evitare il diffondersi del contagio. La situazione impone misure straordinarie, sperando di uscire presto da questa emergenza. Ma io per motivi sanitari e preventivi, mi sono sentito in dovere di fare qualcosa di extra».

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