Il presidio
«Ingiusto che nei mercati ci siano solo banchi alimentari»
Duro attacco del sindacato della categoria degli ambulanti Non potranno lavorare coloro che vendono articoli comunque permessi dal Dpcm nei negozi
carrara
Il mercato settimanale del lunedì sarà fatto ma in misura ridotta. Si tratta di una conseguenza del passaggio da zona arancio a zona rossa. E dunque stamani saranno presenti solo le attività degli alimentaristi, circa una ventina di banchi, che saranno concentrati tra piazza Gramsci e il primo tratto di via Roma (quello davanti all'accademia), proprio come già fatto durante la scorsa primavera. Solo alimentaristi anche per i mercati settimanali del mercoledì ad Avenza e del giovedì a Marina. In realtà per decreto possono partecipare anche tutte le categorie di commercio al dettaglio ambulante di prodotti alimentari e bevande, ortofrutticoli, ittici, carne, fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti, profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria, confezioni e calzature per bambini e neonati. Proprio come sostiene Pierpaolo Pucci della Fiva: «Che possano partecipare ai mercati solo i banchi degli alimentaristi è sbagliato e penalizzante. Noi non siamo d'accordo con questa scelta dell'amministrazione, perché il Dcpm non lo dice. Anche tra gli ambulanti ci sono venditori di fiori o di articoli per bambini o altre categorie aperte per il commercio fisso. Non far lavorare gli ambulanti crea una concorrenza sleale, equivale a dire che ci sono commercianti di serie A e di serie B - conclude Pucci - e questo non va bene perché le condizioni sono quelle di maggio». Ma l'assessore al commercio Giovanni Macchiarini e gli uffici tecnici di palazzo civico assicurano che non è così. Perché spiegano: «Sui mercati è possibile la vendita di soli generi alimentari, il Dpcm indica esclusivamente gli alimentari come genere consentito. E i mercati coperti o all'aperto in area rossa sono chiusi, salvo appunto le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. In ogni caso - concludono da palazzo civico - faremo una ulteriore verifica in modo da non penalizzare nessuno». Dunque le misure verranno applicate anche ai mercati di Massa centro e Marina. Insomma, il nuovo decreto andrebbe a penalizzare il commercio ambulante, facendo chiudere alcune tipologie che invece in base allo stesso decreto possono restare aperte nella vendita fissa. Anche se a ben vedere in altre realtà territoriali (come per esempio Prato) oltre agli alimentaristi possono vendere al mercato anche gli ambulanti del settore fiori-piante-animali, in considerazione del fatto che, per quest’ultimo genere di attività, valgono le norme del Dpr 228/01, per le quali l’attività svolta sulle aree pubbliche è equiparabile a quella svolta in azienda. Quindi è possibile che già per il mercato di Avenza i fiorai possano essere integrati nella lista delle attività consentite su area mercatale.
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