Il Tirreno

Massa, Gabriele e Alessia, compagni di vita e una laurea insieme

Aldo Antola
Massa, Gabriele e Alessia, compagni di vita e una laurea insieme

Una storia d’amore e di studio

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Massa

Come in una fiaba Gabriele Tragni ed Alessia Ferrari, entrambi ventitreenni, di Massa lui e di Ortonovo lei, compagni nel percorso della vita ed in quello universitario si sono laureati insieme con 110 in Podologia presso l’università di Pisa. La Podologia è il ramo della medicina che studia la fisiopatologia del piede e dell’arto inferiore, diretta a individuare e curare le patologie del piede e dei distretti a essa correlati. «Il piede è l’organo che ci accompagna in ogni passo della nostra vita – ci hanno detto ancora insieme Gabriele ed Alessia - e per questo abbiamo scelto di intraprendere un percorso che potesse aiutare le persone che hanno condizioni patologiche più o meno gravi che ne alterano la funzione causando limitazioni nella quotidianità e non solo». «Abbiamo scelto un lavoro che abbia come obiettivo la salute convinti che sia il bene più importante da custodire con cura». Ed ora il futuro? « Mi piacerebbe tanto continuare sul settore sportivo – dice Gabriele che ha giocato con le giovanili della Massese guidate da Piero Mosti e Andrea Donadel - e per questo penso di continuare, vorrei fare un master di Podologia sportiva». Sempre sulla stessa strada ma con un nuovo indirizzo un po’ diverso per Alessia. «Io vorrei continuare con un master di biomeccanica a Firenze, e non è escluso che questo lo si possa fare anche all’estero, magari in Spagna, oppure nel pediatrico». A entrambi chiediamo se, in questo momento tremendo di Coronavirus venissero chiamati dalla sanità, anche come neolaureati, a dare un contributo diretto visto che stanno scarseggiando medici e personale sanitario, se se la sentissero di far qualcosa, di partecipare. «La nostra specializzazione è particolare – ammettono Gabriele e Alessia - e crediamo che non potremmo dare un grande contributo ma per quello che possiamo fare saremo disposti, anche se solo, magari, in un’ottica di prevenzione. E poi c’è qualcosa che unisce la nostra specializzazione al virus». Infine come inizierete? «In attesa anche dei master ci piacerebbe affittare una stanza e aprire un piccolo ambulatorio, anche per fare esperienza, magari come poliambulatorio, comunque stiamo valutando un po’ tutto». Sicuramente nell’ambiente sportivo ci sarà bisogno della loro specializzazione, come diceva Gabriele all’inizio, per il calcio e gli altri sport, l’importanza di avere caviglie sane ed in ordine è basilare. —


 

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