Il Tirreno

Ricorsi del Lapideo 

Bernardi: «I grillini se li sono cercati, troppi voltafaccia»

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Carrara

Massimiliano Bernardi di Alternativa per Carrara non ha dubbi, in merito ai “Ricorsi a gogò degli industriali del lapideo”. A suo avviso, gli imprenditori «hanno fatto bene», e «bisogna proprio dire che i grillini se la sono cercata. Le imprese hanno bisogno di certezze non di aria fritta. A furia di aver passato anni ad appiccicare l’etichette di collusi a “quelli di prima" , una volta al governo della Città sui temi del marmo sono rimasti col cerino in mano che brucia parecchio. C'era bisogno di studiare meglio le carte, di avere più responsabilità, competenza e coraggio». Prosegue Bernardi: «Se si fa opposizione per 5 anni sul marmo, poi si dovrebbero portare avanti i temi su cui si era data battaglia. Invece loro sui Pabe, tariffe e tracciabilità oltre che sul Regolamento degli Agri Marmiferi ambiguamente hanno strizzato l'occhio agli industriali, ai lavoratori, ai sindacati, agli ambientalisti e alla fine per incapacità conclamata hanno danneggiato se stessi e i loro concittadini. La sintesi della filosofia politica dei 5 Stelle sul lapideo è che lascerà un'eredità scomoda alla prossima amministrazione che governerà la città, e che il peso dei 60 ricorsi».

Ricorda Bernardi: «Il sindaco De Pasquale quando era candidato sindaco diceva che il regolamento degli Agri marmiferi era arbitrario e difficilmente attuabile tanto da aver innescato ricorsi e contenziosi legali. Non occorre ricordare la farsa perpetrata per anni sui mancati introiti dei “beni estimati”, che l’attuale sindaco definiva “plurisecolari privilegi”. Motivo del voltafaccia e beffa per non averli inseriti nel nuovo Regolamento? Paura proprio dei ricorsi! Per fare un altro brutto esempio a caso, a fianco di Legambiente e agli amici ambientalisti in cerca di voti per la sua nomina, la versione green di De Pasquale mirava a tutelare la salute umana e paesaggistica ed eliminare ove possibile, il rilascio di sostanze inquinanti per le falde acquifere e a regolamentare i detriti, ma ora Legambiente ha rotto con i grillini perché hanno tradito anche loro».

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