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«Non rubò le opere d’arte» Assolto l’amico dello scultore

«Non rubò le opere d’arte» Assolto l’amico dello scultore

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carrara

Un rapporto di amicizia e di lavoro finito nel peggiore dei modi, con l’accusa di furto di opere d’arte.

Nel dettaglio di sculture dell’artista tedesco Marco Piono (al secolo, Volker Bruns) che, secondo quanto presentato in querela, sarebbero state trafugate dall’amico Massimo Cargiolli.

Una vicenda che risale a cinque anni fa. Massimo Cargiolli, carrarese, era socio di Marco Piono nella “Visage Appart”, una società che gestisce un palazzo con undici appartamenti destinati ai turisti a Berlino. Ma Cargiolli e Piono avevano da tempo in mente l’apertura di una galleria d’arte nella nostra città. Nativo di Amburgo, residente tra Berlino e Carrara, Piono è un artista assai quotato in Germania e in Europa, figlio di una delle migliori famiglie di Amburg.

Cargiolli era, su Carrara, l’uomo di fiducia di Piono. Tutto è filato liscio fino a quando lo scultore era finito in ospedale, a Berlino.

Dopo poco è arrivata l’accusa di furto di alcune sculture, mossa dallo stesso Piono.

La vicenda è finita in tribunale davanti al giudice Valentina Prudente. Cargiolli era difeso dall’avvocato Cristina Lattanzi, Marco Piono dal legale Graziano Chimenti.

La linea difensiva ha basato tutto sul fatto che le sculture di Piono erano conservate in casa di Cargiolli per le condizioni fatiscenti del magazzino in cui si trovavano prima. Non solo, la difesa ha messo agli atti un fascio di messaggi con cui proprio Cargiolli chiedeva all’ex socio di venire a prendersi le opere perché gli invadevano tutta casa, rendendogli gli spazi al limite della vivibilità.

Il giudice Prudente ha assolto con formula piena Massimo Cargiolli che su facebook ha scritto: «È la fine di un incubo, è stata stabilità la verità».

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