Il Tirreno

«Reparti Covid in Lunigiana: una necessità»

S.L

Il Pd e il consigliere regionale Giacomo Bugliani: non si può soffocare il Noa, rimettiamoci alle valutazioni di chi ha competenza»

3 MINUTI DI LETTURA





massa-carrara

Quella del Pd, partito del presidente della Regione che ha voluto la trasformazione degli ospedali lunigianesi in presidi Covid, è una voce fuori dal coro dei “no”. «Non so se tutti si stanno rendendo pienamente conto- dichiara il segretario del Pd di Massa Carrara, Enzo Manenti- di quello che sta accadendo attorno a noi: c'è una nuova, preoccupante, ondata pandemica che rischia di metterci in ginocchio prima sotto il profilo sanitario e poi anche economico. E' una situazione eccezionale e come tale richiede a tutti un senso superiore di responsabilità, a cominciare da chi riveste ruoli istituzionali e di rappresentanza dei cittadini. Oggi il primo comune obiettivo- continua- deve essere quello di combattere e battere il virus; non possiamo né dobbiamo dividerci su questo in base alla maglietta politica che indossiamo. Tuttavia è necessario che la Asl, che ha il dovere di organizzare i servizi, renda partecipi tempestivamente i cittadini e le istituzioni locali, laddove si modificano gli assetti dei servizi ospedalieri consolidati, al fine di evitare comprensibili reazioni». «Le notizie che stanno arrivando non sono positive- spiega Manenti- abbiamo gli ospedali sotto pressione e non solo qui a Massa Carrara. Non è dunque questo il momento di fare polemiche, ma di cercare e trovare assieme le soluzioni più efficaci. Il primo obiettivo è la salute dei cittadini, di tutti i cittadini di Massa Carrara. Per cui è evidente che il Noa non può essere messo in condizione di chiudere alle altre malattie e degenze (per malati oncologici, chirurgici, cardiologici) perché soffocato dall'arrivo continuo di malati Covid. Ma è anche evidente che se si utilizzano altri ospedali, come quello di Pontremoli, per ospitare malati Covid, occorre garantire la totale sicurezza di tutti, personale sanitario e pazienti, e la più completa funzionalità possibile che tenga presente anche le caratteristiche della struttura. Seguendo questa direzione ci siamo mossi verso la Regione attraverso i nostri rappresentanti istituzionali- conclude Manenti- e abbiamo avuto la garanzia che le attività diverse dalla Medicina Generale non saranno assolutamente pregiudicate. Così come abbiamo preteso e ottenuto che tutte le procedure avvengano sotto un costante controllo da rendere visibile e trasparente per tutti i cittadini e gli amministratori locali».

Sul tema interviene anche il consigliere regionale Pd Giacomo Bugliani: «Stiamo vivendo un momento estremamente difficile e complicato da gestire, per cui occorre che le istituzioni e i cittadini si rimettano, per quanto possibile, alle valutazioni di soggetti competenti e che hanno specifiche responsabilità di governo della sanità. Credo che sia fondamentale un confronto con i territori e con i loro rappresentanti prima dell’adozione di qualsiasi decisione, anche nelle ristrettezze dei tempi proprie di una fase emergenziale come quella che stiamo vivendo. Mi auguro che la conferenza dei sindaci e quella zonale che si terranno nei prossimi giorni sappiano far emergere la soluzione più appropriata e corretta per Pontremoli e i suoi cittadini. La tutela della salute- conclude Bugliani - tanto quella di chi ha contratto il Covid quanto quella di tutti gli altri cittadini, deve essere un’assoluta priorità e il criterio ispiratore di ogni scelta». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web