I 5 Stelle al contrattacco: parla chi è stato assessore 13 anni?
Il caso del senzatetto, replica a massimiliano bernardi
Carrara
«Nessun Tso per il senza tetto», contrattacca il gruppo consigliare del Movimento 5 Stelle e se la prende con il consigliere Massimiliano Bernardi: «Ci nausea chi continua ad usare per fini di puro attacco politico le storie e le difficoltà di chi è nel bisogno, strumentalizzando i casi di persone disperate solo per avere un briciolo di visibilità. Ci riferiamo alle uscite del consigliere Bernardi, al fatto che affermi a mezzo stampa che l'amministrazione abbia imposto un Tso al senzatetto che pernottava sotto il Comune, atto che ci risulta mai avvenuto e che uno come Bernardi, che ha esercitato per tredici anni il ruolo di assessore, dovrebbe sapere essere un provvedimento che può aver luogo solo dopo la valutazione di due medici e non imposto dalla parte politica. Ci pare anche grottesco che ci si senta liberi di ledere l'immagine di questa persona in grave difficoltà e denigrarla». Aggiungono i 5 Stelle: «C’è un’altro aspetto che ci lascia senza parole: Bernardi, ora che è all’opposizione, straparla di situazioni delicate come quella del senzatetto, dimenticando però che queste situazioni erano a lui arcinote ma le ha “nascoste sotto il tappeto” quand'era assessore. Ci risulta infatti che quest'uomo venne sistemato assieme ad altri in roulotte senza acqua, luce, gas. L’assessore Galleni si è invece voluta occupare di quelle persone abbandonate negli anni, per non dire da decenni, e fin dall’insediamento ha lavorato per trovare soluzioni per le famiglie che abitavano al “Campo profughi” in condizioni di assoluto degrado e che Bernardi conosceva molto bene, ed ha creato il percorso “Housing First” che sta accogliendo persone in difficoltà». «Con orgoglio facciamo riferimento all’Housing First, che è stato definito un progetto coraggioso anche dal Professor Massimo Bricocoli, docente presso il Politecnico di Milano, in occasione di Con-Vivere, progetto creato dal nulla», dice Tiziana Guerra presidente della commissione sociale. Aggiungono i 5 Stelle: «Ma per accedere a questo percorso di convivenza occorre la verifica di condizioni che evidentemente il signore senza dimora non aveva». «Chi ha fatto politica nel sociale, a veder cosa ci ha lasciato e quello che ancora non ha capito, per noi dovrebbe solo fare silenzio».
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