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i problemi di tracciabilità 

«Una mia collega col Covid e Usl non ci ha mai contattati»

MDA
«Una mia collega col Covid e Usl non ci ha mai contattati»

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massa

È stata la stessa Usl Toscana nord- ovest ad ammettere che, in questa fase dell’epidemia, l’azienda sta riscontrando dei problemi nella comunicazione dei risultati dei tamponi, nella gestione delle chiamate ai numeri dell’Ufficio Igiene e anche nel piano della tracciabilità dei contatti di utenti risultati positivi.

Una testimonianza fresca, proprio di quest’ultimo gap aziendale, arriva da un operaio massese: «Una mattina- racconta l’uomo - una nostra collega non è venuta a lavorare, perché si sentiva poco bene. Abbiamo tutti notato la sua assenza, ma solo 48 ore dopo, cioè due giorni dopo, ha telefonato al nostro titolare per confermare che aveva fatto un tampone anti- Covid, risultato positivo. È stato allora che insieme l’azienda ha deciso di metterci tutti in quarantena. Ci siamo auto isolati, e abbiamo chiesto di fare lo stesso alle nostre famiglie. Ma non eravamo obbligati a farlo. L’azienda, infatti, per tenere aperto e non perdere del tutto giornate di lavoro, voleva che i contatti della collega meno stretti venissero a lavoro e solo con l’insistenza di tutti è stato possibile evitarlo. Tutto perché la Usl non ha mai comunicato a noi contatti che la collega era risultata positiva. Insomma- conclude l’uomo- tutto sta alla coscienza di ognuno di noi. ma non è giusto, non è professionale. E se il nostro titolare ci avesse costretto ad andare a lavorare? Avremmo dovuto ubbidire, senza sapere se eravamo positivi o negativi, e mettendo a rischio anche altre persone».

Come detto, proprio per ovviare a questi problemi, la Regione Toscana ha previsto 500 nuovi operatori per potenziare la filiera della tracciabilità dei contatti dei casi positivi al coronavirus e contrastare la diffusione dei contagi. Adesso bisogna soltanto attendere i risultati. —

MDA

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