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Sinistra Unita lascia il sindaco «Ma siamo saldi»

M.L.
Sinistra Unita lascia il sindaco «Ma siamo saldi»

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FIVIZZANO

«L’amministrazione comunale fivizzanese è ben salda e compatta» queste le parole del sindaco Gianluigi Giannetti ,che con una nota chiarisce la situazione dopo la dissociazione di Sinistra Unita e dopo tutte le polemiche legate al rimpasto. «Avendo appreso – scrive Giannetti- la volontà della Sinistra Unita Fivizzano di non appoggiare più il sottoscritto e la sua maggioranza, respingo le accuse di essere ostaggio del Pd e del suo segretario comunale e aggiungo che spiacciono le accuse infondate, soprattutto perché gli stessi esponenti di questa Sinistra Unita auspicavano nei mesi scorsi un cambio di giunta lamentando lacune e poca presenza di alcuni assessori, proponendo di volta in volta nomi alternativi, esterni agli attuali consiglieri, da mettere al posto di questo o quella».

Il sindaco di Fivizzano attaca ancora: «Sinistra Unita, aveva eletto, nella coalizione di maggioranza, nel maggio 2019, un suo rappresentante il consigliere Luca Confetti, che però nel corso dei mesi ha deciso di abbandonare la stessa componente di sinistra per approdare al Pd, lamentando un non coinvolgimento degli organi direttivi della sinistra. All’indomani delle elezioni nella formazione della giunta Sinistra Unita chiedeva a gran voce un ruolo di assessore, la priorità era mettere un membro esterno. Non avendo avuto disponibilità da parte mia alla nomina di un assessore esterno, la richiesta divenne quella di dimezzare l’indennità di carica degli amministratori, per quelle logiche populiste che hanno valore morale, ma che devono toccare gli altri e non se stessi. Tuttavia l’accordo fu raggiunto e la Sinistra Unita diede il proprio apporto alla maggioranza in cambio della richiesta sopradetta di taglio alel indennità». E qui Giannetti senza giri di parole chiarisce: “L’uscita della Sinistra Unita è un atto puramente strumentale, a supporto degli attacchi fatti nei giorni scorsi da un altro gruppo politico. Evidentemente certe logiche legate alle spartizioni di poltrone, del quale sono stato accusato, ma che in realtà nulla hanno a che vedere con il cambio dell’assessore, puramente di carattere organizzativo/amministrativo, ma che anzi sono assolutamente bandite dalla mia amministrazione, infastidisce e rende inermi gli attori che hanno sempre fatto il bello e il cattivo tempo nel nostro territorio». — M.L.

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