Il presidio
«Il contributo di tutti per salvare col restauro il gesso di Napoleone»
carrara
Confartigianato incalza la provincia sul mecenatismo: «C’è chi sulla storia di Napoleone e i profondi legami con l’Italia e la Toscana in particolare ha costruito un ricco filone turistico. A Massa Carrara invece non solo non riusciamo a fare altrettanto, ma abbandoniamo gioielli preziosi nei magazzini fino a dimenticarcene. Come la statua in gesso di Canova “Napoleone in Marte disarmato e pacificatore”: ha bisogno di un importante intervento di restauro di cui noi oggi ci facciamo promotori». Così il presidente della Confartigianato apuana, Sergio Chericoni, che torna sull'argomento a pochi giorni dalla diretta streaming “Confartigianato incontra la cultura” con l’ingegnere Alessandro Guadagni, del cda di “Le souvenir Napoléonien” di Parigi, e il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, Luciano Massari sul progetto restauro. Un progetto di cui abbiamo scritto con il restauro affidato al know-how dell'Accademia: «Il costo del restauro è di circa 46mila euro, più altri costi vivi per un totale che si aggira sui 60mila euro. Secondo i miei conti dovrebbero mancare circa 15mila euro», aveva spiegato l'ingegner Guadagni. «Non possiamo dimenticare che nel 2012 la nostra Provincia fu inserita insieme ad altri 8 partner nel progetto transfrontaliero Bonesprit “Napoleone e noi” che aveva come filo conduttore proprio Napoleone e i suoi legami anche con il nostro territorio - spiega Chericoni - mentre altri territori hanno saputo proseguire quell’esperienza, rendendola fonte di turismo e ricchezza, noi non riusciamo a sfruttare un capolavoro che pure si trova nella nostra provincia». E Chericoni chiosa: «L’Accademia ha aperto un conto corrente alla “Credit agricole Italia” dove è possibile fare un versamento con la causale “Finanziamento restauro gesso del Canova Napoleone disarmato” ed è importante che chiunque lasci il proprio nome, anche per 5 o 10 euro, così da poter essere ringraziato ufficialmente. Le donazioni a scopo culturale godono di benefici fiscali con Art Bonus. Per donare in Italia l’Iban è: IT22I 06230 24505 000030166437, intestato all’Accademia di Belle Arti di Carrara da “Credit Agricole Italia”. —l.b.o di tut
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