Il Tirreno

Mancano medici, allarme dalla prefettura

Si riunisce per la prima volta il comitato provinciale Covid: in terapia intensiva i posti ci sono, ma c’è carenza di personale

2 MINUTI DI LETTURA





massa

Non c’è emergenza, cioè non siamo alla saturazione dei posti in terapia intensiva. Ma il problema è nella mancanza dei medici. È quanto emerso dalla prima riunione del comitato provinciale denominato “Covid-19” voluto e presieduto dal Prefetto di Massa Carrara Claudio Ventrice. Alla seduta del comitato, che si è svolta ieri mattina in videoconferenza hanno preso parte i vertici provinciali delle forze dell’ordine, i sindaci di Massa e di Carrara e i rappresentanti delle strutture sanitarie locali. Si tratta di un organismo istituito per espressa volontà del prefetto che si riunirà con cadenza settimanale, spiega una nota diffusa dalla Prefettura – “al fine di poter acquisire un quadro completo e aggiornato di tutte le problematiche sanitarie emergenti sul territorio provinciale, per meglio orientare gli interventi di prevenzione e tutela della salute, legati all’evolversi della crisi epidemiologica da Covid-19”.

In particolare, nella seduta inaugurale del comitato Covid 19 è stato effettuato un monitoraggio sul numero dei tamponi eseguiti sul territorio provinciale e sui relativi tempi di attesa per l’effettuazione del test. Monitoraggio anche sul numero delle persone contagiate e di quelle ricoverate con sintomi, in terapia intensiva e sub intensiva, nonché delle eventuali criticità legate al personale medico e infermieristico, del Pronto Soccorso e dell’ospedale delle Apuane Noa e delle Residenze sanitarie assistite del territorio.

Ebbene da questa prima ricognizione, si evidenzia che c’è una carenza di personale nelle strutture sanitarie che è grave.

“Pur non essendo emerse allo stato attuale particolari criticità del sistema sanitario provinciale, sopratutto con specifico riferimento alla disponibilità dei posti letto in terapia intensiva e sub intensiva nella struttura ospedaliera Noa – sottolinea la prefettura – grande preoccupazione, in previsione futura, desta la carenza di personale medico e infermieristico che non consente l’apertura di nuovi setting, come quello del vecchio ospedale di Massa”. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera