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«Io positiva, ma nessuno ha avvisato i miei contatti»
Parla una giovane di 22 anni e racconta la sua esperienza tra tamponi tardivi, quarantene telefoni muti e la paura per parenti e amici
massa
«Scrivo per denunciare un disservizio della sanità».
Così una ragazza di 22 anni, cittadina di Massa, positiva al Covid-19, che soltanto dopo 50 telefonate all’Ufficio Igiene della usl è riuscita a parlare con una dottoressa, ma che ancora non ha risolto i problemi dei suoi famigliari.
«Ho iniziato a manifestare i sintomi lunedì 19 ottobre e poiché la mia migliore amica è risultata positiva al Covid mi sono isolata, senza però aver ricevuto nessuna chiamata o notifica da parte dell'ufficio igiene, che nonostante le mie ripetute chiamate e sollecitazioni mi ha contattata solamente il giorno 28 ottobre dichiarando che il mio isolamento sarebbe finito il 30 ottobre. Data la situazione e il mio buon senso, avevo contattato il mio medico curante che, attivando il servizio Usca, era riuscito a farmi eseguire il tampone naso-faringeo il 28 ottobre e il 30 tramite il sito referticovid.sanita.toscana ho visualizzato l'esito positivo del mio tampone naso-faringeo, aspettando che qualcuno mi chiamasse per spiegazioni su come mi dovessi comportare, io e i miei parenti. Ma siamo stati abbandonati ed è questa la vergogna. Sono riuscita a contattare l’ufficio dell’igiene dopo quasi 50 chiamate, ma nonostante ciò i miei conviventi non hanno ricevuto nessuna chiamata per effettuare il tampone, come del resto anche i miei contatti. Facendo parte dei servizi essenziali non è prevista una quarantena quindi risulta difficile assentarsi dal lavoro implicando tanti problemi. La sanità continua a dimenticarsi dei pazienti malati, affetti da Covid-19». —
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