Il Tirreno

i sanitari 

«Il vaccino antinfluenzale quest’anno più utile che mai»

S. L.

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massa carrara

La stagione influenzale si sta avvicinando e mai come quest’anno in piena emergenza da Covid-19, è importante farsi trovare pronti. L’epidemia dell’influenza potrebbe infatti contribuire significativamente a sovraccaricare il sistema sanitario. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità mostrano come negli ultimi dieci anni l’influenza abbia colpito in media 6 milioni di italiani l’anno, causando circa 500 decessi l’anno direttamente attribuibili alla malattia, a cui vanno sommati tra le 4 e le 10 mila “morti” indirette, dovute a complicanze cardiovascolari o polmonari. «Durante l’autunno e l’inverno si susseguono varie ondate di malattie respiratorie – dichiara il presidente dell’Ordine dei Medici di Massa CarraraCarlo Manfredi - provocate da molti virus che presentano sintomi che ricordano quelli dell’influenza. Sono forme che si esauriscono da sole in pochi giorni e non destano preoccupazioni. L’influenza, quella vera, indebolisce le difese dell’organismo e può procurare varie complicazioni come la polmonite che, in qualche caso, può essere mortale specialmente nelle persone più fragili. Quindi è utile vaccinarsi contro l’influenza – spiega Manfredi - prima di tutto per proteggere se stessi contro un’infezione per nulla banale. La vaccinazione, che quest’anno avrà un’efficacia superiore al 50%, serve anche a evitare o a diminuire i ricoveri ospedalieri e lasciare maggiori disponibilità dei servizi sanitari per le altre malattie. Inoltre, vaccinarsi contro l’influenza stagionale in questo momento è ancora più importante perché continua a circolare il coronavirus».

I virus influenzali rendono più facile l’ingresso del Sars-Cov-2 nei polmoni perché aumentano il numero dei recettori ai quali si attacca il virus per entrare nelle cellule dell’apparato respiratorio. La concomitanza di influenza e coronavirus può rendere i casi Covid-19 più numerosi e più gravi. La campagna vaccinale da poco avviata, viene eseguita principalmente dai medici di famiglia e dai pediatri di libera scelta. La disponibilità di vaccino messa a disposizione dalla Regione Toscana è stata aumentata del 20-30%.

«Lo scorso anno – prosegue Manfredi –avevo vaccinato uno soggetto ogni 3 fra i miei assistiti, mentre in questa campagna vaccinale ne farò 750: ne proteggerò uno ogni due. La vaccinazione gratuita viene offerta alle persone sopra i 60 anni e a quelle di età inferiori che hanno malattie croniche o con fattori di rischio importanti. E’ di cruciale importanza la vaccinazione degli operatori sanitari e degli anziani nelle case di riposo. Anche il personale addetto ai servizi (scuole, trasporti, poste, forze di polizia, uffici pubblici). La vaccinazione nella fascia di età tra i 6 mesi e i 6 anni porta notevoli vantaggi ai bambini vaccinati, che di solito presentano forme più gravi di influenza, ma anche, indirettamente alla popolazione anziana, perché i bambini sono i principali trasmettitori dell’infezione. Anche la vaccinazione contro gli pneumococchi, i principali agenti di polmoniti batteriche, è di notevole importanza nei soggetti non ancora protetti». — S. L.

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