Un servizio per aiutare i più deboli nelle sfide quotidiane
massa
La fondazione Dott. Ezio Pelù Onlus, in collaborazione con Misericordia Massa sta per attivare un servizio di accompagnamento, rivolto a tutte quelle persone che necessitano di un aiuto nelle attività quotidiane. Accogliendo l’invito a collaborare, fatto mesi fa dal segretario della fondazione Gianni Pasqualini nonché dalla fondatrice, Piera Teresa Canale, il presidente della Misericordia di Massa Bruno Ciuffi ha ideato questo progetto, che partirà il 15 novembre, mettendo a disposizione i propri volontari specializzati ed alcuni mezzi di trasporto.
Le persone, previa prenotazione, potranno così essere accompagnate, ad esempio, a fare la spesa, dal proprio medico, a ritirare le medicine in farmacia, a trovare i propri cari al cimitero, a ritirare la pensione alle poste; insomma, tutte quelle attività che necessitano di un mezzo per spostarsi. Inoltre, il trasporto privato consente di evitare quello pubblico, che di questi tempi causa non poche preoccupazioni, e problemi, specie per quelle comunità montane che hanno visto i collegamenti ridotti all’essenziale.
«Il progetto -spiega il presidente Ciuffi- è nato durante il periodo peggiore della pandemia, e con un'idea precisa: andare incontro ai bisogni delle persone. Questo servizio non è solamente “sanitario”, ma è rivolto anche a chi a livello di salute può anche stare bene, ma soffre purtroppo di quella patologia che forse oggi è tra le più diffuse e pericolose, cioè la solitudine». «Secondo i dati Istat tre milioni di persone vivono da sole, e spesso sono anziani».
Aggiunge il segretario Pasqualini, restituendo la cifra di quanto il problema sia diffuso, e spesso sottostimato. «Il servizio -prosegue Ciuffi- è quindi rivolto a creare un punto di riferimento per quelle persone, non solo anziane, che vivono un momento di smarrimento, e che necessitano di parlare, uscire. Abbiamo pensato di andare incontro alle richieste anche più basilari, come fare la spesa al supermercato, andare a messa la domenica, a trovare i parenti, a sbrigare pratiche amministrative, e perché no, anche dal parrucchiere». Fondamentale sarà il centralino, dove l’operatore instaurerà un rapporto di fiducia con la persona all’altro capo della cornetta, conoscerà i suoi bisogni, le sue necessità, con la speranza che il rapporto vada anche oltre il semplice accompagnamento, creando una solidarietà, un legame, tra l’associazione, i volontari, le persone e le loro famiglie. Il presidente ha ribadito che «il servizio è rivolto a tutte le persone che hanno necessità, e non si pone limiti anagrafici. Non siamo noi a decidere le necessità della gente, può essere che una persona di 30 anni abbia problemi ben peggiori di un anziano». La Misericordia metterà a disposizione tre mezzi, di cui uno abilitato per il trasporto disabili, ed il servizio durerà almeno un anno, a prescindere dall’emergenza sanitaria. —
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