Il sindaco di Massa pensa a chiudere le piazze, improbabile il mini lockdown dalle 22 alle 6
Persiani sta pensando a un provvedimento cautelativo, ne discuterà lunedì 2 novembre in prefettura. Probabile la chiusura di due-tre piazze, niente di già deciso. Sembra da escludere lo stop totale dalle 22 alle 6
MASSA. Al momento non c'è nessuna ordinanza che vieti gli spostamenti a Massa dalle 22 di sera alle 6 del mattino (salvo ragioni inderogabili e dimostrabili), e quasi certamente in questa forma non ci sarà. Andiamo per gradi. Il sindaco Francesco Persiani, come già aveva anticipato sui social, da giorni sta pensando a qualche provvedimento specifico per provare a frenare i casi di Covid nella città capoluogo. Così, aveva pensato a un'ordinanza cautelativa, in questa fase critica, con la quale puntare a ridurre in modo drastico le uscite dalle 22 alle 6, specificando che non si sarebbe trattato di un "coprifuoco". In modi e forme da definire.
In ogni caso, la normativa prevede che questo tipo di provvedimenti debbano essere condivisi con il prefetto, massimo responsabile per l'ordine e la sicurezza sul territorio provinciale; anche perché, detta in parole povere, puoi anche fare un'ordinanza iper restrittiva, ma poi per farla rispettare servono adeguate forze dell'ordine. A quanto risulta, il prefetto avrebbe invitato il sindaco ad aspettare il Comitato già convocato per domani mattina, lunedì, alle 11,30 a Palazzo Ducale. L'impressione è che alla fine prevarrà una forma logica di compromesso: quindi, eventuale chiusura di quelle due - tre piazze abituale luogo di ritrovo dei giovani e di potenziale assembramento (e già ora, con la chiusura dei locali alle 18, i rischi si sono attenuati), e non certo di tutto il territorio comunale, che è molto esteso e che obiettivamente in questi periodi non pullula di vita sociale. In ogni caso, per sgombrare il campo dai dubbi - sui social vi è molta discussione dopo un articolo di stampa sull'argoento - la cosa sicura è che ad oggi, domenica 1 novembre, nessuna ordinanza è stata firmata e quindi la libertà di movimento è piena, sempre nell'ambito dei limiti dei decreti del governo e con le precauzioni d'obbligo. Il sindaco conferma che vuole provare a fare qualcosa di concreto e dalla discussione in seno al Comitato per l'ordine e la sicurezza sarà trovata la formula migliore per tutelare ulteriormente la salute dei cittadini di Massa, in equilibrio con la disponibilità delle forze dell'ordine e in modo da non deprimere ulteriormente il tessuto economico e sociale della cittadinanza. Ma la chiusura totale del territorio comunale sembra proprio esclusa.
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