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Elezioni del presidente: Mastrini sfiderà Lorenzetti decisivi i voti dei 5 Stelle
L’attuale presidente può contare sull’appoggio delle amministrazioni apuane di centro sinistra, ma non basta Persiani non sarà candidato
Il prossimo 13 dicembre sindaci e consiglieri comunali voteranno per eleggere il nuovo presidente della Provincia di Massa-Carrara. L’attuale presidente Gianni Lorenzetti, anche sindaco di Montignoso, verrà ricandidato dalla coalizione di centro sinistra e in questi mesi ha dormito sonni tranquilli. La sua rielezione è stata, fino a questo momento, quasi scontata, ma, da qui a dicembre, i piccoli equilibri politici apuani potrebbero dare a Lorenzetti qualche incubo in più. La sicurezza del presidente, infatti, trema un po’ davanti al nome che il centro destra, secondo le voci, avrebbe deciso di candidare, ovvero il sindaco di Tresana Matteo Mastrini, leader nelle preferenze alle ultime regionali, giovane, concreto, un sindaco-amico che in Lunigiana piace sia a destra che a sinistra. I segretari di partito del centro destra non ufficializzano il nome, ma dichiarano «di aver trovato la quadra su un unico candidato, che sarà lunigianese» sgombrando il campo da chi voleva che quel ruolo prestigioso rimanesse sulla costa. Il sindaco di Massa, Francesco Persiani, è stato uno dei favoriti alla candidatura fino a poche settimane fa, ma il centro destra ha voluto evitare che il peso dell’Ente Provincia gravasse sul lavoro del sindaco del capoluogo. Dovendo pescare in Lunigiana a qualcuno non sarebbe dispiaciuto neanche candidare la sindaca di Pontremoli, Lucia Baracchini: una donna, per la prima volta alla presidenza della Provincia apuana, che sarebbe stata un bel messaggio politico. Ma la Baracchini non può essere candidata, perché a giugno 2021 scadrà il suo secondo mandato consecutivo al Comune di Pontremoli e senza fascia da sindaco non si accede a palazzo Ducale.
Dunque, anche se il nome di Mastrini non è ancora stato ufficializzato, pare sarà proprio lui il degno avversario di Gianni Lorenzetti alla presidenza della Provincia. Tutto si basa sugli equilibri politici delle maggioranze e delle opposizioni dei vari comuni apuani. Votano, come detto, soltanto i sindaci e i consiglieri comunali. Lorenzetti è forte di numerose maggioranze di centro sinistra in tutto il territorio, ma sa che per vincere ha bisogno del Movimento 5 Stelle, che tradotto in soldoni significa che ha bisogno dei voti dei consiglieri comunali di Carrara. L’alleanza con De Pasquale pare collaudata, ma sui 5 Stelle nessuno mette mai le mani sul fuoco: alle ultime provinciali, ad esempio, non andarono a votare, perché contrari all’istituzione di quel collegio (e delle Province in generale); inoltre Lorenzetti non vanta amicizia né con il rappresentante montignosino del Movimento, il consigliere Lenzetti, che è suo acerrimo nemico, né con i due massesi, Menchini e Mencarelli, che però ancora non si sono espressi. Se i 5 Stelle non dovessero appoggiare tutti Lorenzetti, la sua rielezione sarebbe in bilico. In ogni caso, saranno 245 i “grandi elettori” chiamati a dicembre a scegliere il prossimo presidente della Provincia e i membri del consiglio provinciale: con un decreto del 30 ottobre sono state indette le elezioni di secondo livello per il rinnovo delle cariche, si voterà domenica 13 dicembre dalle 8 alle 20. Il seggio sarà allestito nella Sala della Resistenza. —
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