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Demolire l’Ideal Forza Italia dice no

MARCO LANDIN I
Demolire l’Ideal Forza Italia dice no

Il Comune pensa di abbattere la vecchia sala di Monzone per farne un’area verde. Marini: si cancella la nostra storia

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FIVIZZANO

Nella Lunigiana che si spopola, molti spazi pubblici vengono abbandonati: chiudono negozi, bar, chiese. E anche cinema e teatri. Così l’amministrazione comunale di Fivizzano ha in progetto di demolire il vecchio cinema Ideal nel paese di Monzone, per creare, in quell’area, uno spazio verde con valenza turistica.

Una prospettiva che non piace proprio a Vittorio Marini, coordinatore comunale di Forza Italia, il quale si schiera a difesa dell’ex cinema. «Gli spazi culturali si creano o si valorizzano, non si demoliscono laddove esistono perché rappresentano un poco della nostra storia e della nostra cultura – sostiene il coordinatore del partito di Berlusconi, secondo il quale “ l'amministrazione comunale propone l'acquisto e la successiva demolizione del cinema di Monzone per realizzare uno spazio verde di interesse sociale, curandone i particolari, perché favoriscano un'accoglienza turisticamente apprezzabile”. Secondo Marini “ comunque sarà la popolazione di Monzone che deciderà. Personalmente esprimo un netto dissenso all'ipotesi di demolizione perché ha un valore di testimonianza storica e culturale, è parte di noi stessi, appartiene alla nostra memoria, è un simbolo di continuità e di salvaguardia della nostra identità».

Certo, riconosce Marini, ci sono aspetti economici non secondari da tenere in considerazione, «ma si tratta di scegliere un ordine di priorità, anche tenendo conto del fatto che l'edificio opportunamente ristrutturato potrà avere una destinazione aggiornata alle necessità, come cinema-teatro, sala polifunzionale per incontri e manifestazioni, che contribuiranno all'arricchimento socio-culturale del territorio di Monzone e di tutto il territorio».

Per Forza Italia si dovrà attendere comunque la consultazione popolare “come prevede l’impegno assunto dal sindaco in sede di consiglio comunale”. E si richiama la stessa situazione del cinema-teatro di Fivizzano “che versa in uno stato di totale abbandono ormai da lunghi anni”. Per il coordinatore comunale di Forza Italia “ è una vergogna che offende l'immagine e la dignità della popolazione di Fivizzano”.

«Non voglio richiamare le vicende storiche che hanno degradato il nostro teatro alle condizioni attuali – argomenta ancora Vittorio Marini – , certo all'inizio del Novecento si rappresentavano le opere più famose (compresa l'Aida) ma allora il teatro e Fivizzano erano un'altra cosa. Dico solo che il recupero e lo sviluppo di una realtà socio-economica stagnante e regressiva passa attraverso la manifestazione di pensiero, irrobustito da una corretta informazione, e dal confronto di idee per elevarsi a cultura, a cui anche il cinema e il teatro concorrono in modo non secondario».

Infine l’annuncio del coordinatore di Forza Italia: «Mi attiverò perché anche la popolazione di Fivizzano si possa esprimere sulla riesumazione del teatro, dopo un letargo infinito, per destinarlo a manifestazioni, riunioni, incontri culturali, che potranno accrescere solidarietà, conoscenza e senso di appartenenza a una comunità che cerca un orientamento e una guida per risollevarsi da apatia e rassegnazione». —

MARCO LANDIN I

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