Il presidio
Pabe: in votazione la scheda numero 15 che interessa più cave
Pabe
La scheda numero 15 – la più corposa, che interessa più cave – finirà nel prossimo consiglio comunale per l'approvazione definitiva.
È stata votata nelle scorse ore, in una commissione congiunta (ambiente, marmo e urbanistica) in videoconferenza, la delibera che approderà nella prossima seduta di consiglio a fine mese o nei primi giorni di novembre.
E così, mentre all'inizio della prossima settimana dovrebbero sciogliersi i nodi sulle modalità (probabilmente il consiglio comunale sarà in videoconferenza per via dell'emergenza Covid), ieri è stata la volta del penultimo passaggio.
«I Piani attuativi dei bacini estrattivi sono uno strumento innovativo e importante fatto di vari e articolati passaggi; per questo ringrazio gli uffici, i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, i presidenti di commissione e gli assessori. Adesso vogliamo far presto con l'approvazione per le autorizzazioni ai piani in scadenza», spiega il presidente della marmo Stefano Dell'Amico.
L'iter, ovviamente e come hanno raccontato le cronache, non è stato dei più lineari, né semplici: dopo la prima proroga concessa dalla Regione nel 2018, l'11 giugno 2019 in consiglio comunale c'è stata l'adozione della scheda 15, con la delibera trasmessa a Regione e Provincia nei giorni seguenti (il 25 luglio è stata trasmessa l'intera documentazione) e con la pubblicazione sul Burt del 17 luglio 2019 e l'apertura alle osservazioni (133 alla fine, con 3 presentate fuori tempo limite).
Poi si è riunita la conferenza dei servizi in Regione nel settembre 2019, con il ritorno a palazzo civico dei piani nella primavera scorsa con un filotto di commissioni a lavorare sul testo portato poi in consiglio comunale per l'ok all'inizio del luglio, pronto per far ritorno ad agosto a Firenze per l'ultima conferenza dei servizi; 133 osservazioni pervenute; «Non ci sono cave ferme, ma vogliamo scongiurare proprio per questo tempistiche più lunghe», aveva detto sempre Dell'Amico sul rapporto tra tempistiche e i piani di coltivazione. Nel frattempo sono arrivati il parere del Genio Civile (Toscana nord ovest) e la pronuncia di valutazione d'incidenza del Parco regionale delle Alpi Apuane. Nelle scorse settimane gli ultimi ritocchi in commissione (congiunta), prima dell'approvazione definitiva in consiglio che si terrà a breve. —
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