Il Tirreno

Lettera dei sindaci alla Figc: «Fermate i campionati minori»

Gianluca Uberti
Lettera dei sindaci alla Figc: «Fermate i campionati minori»

L’appello è per la sospensione delle gare del campionato nazionale dilettanti «Vi ruota attorno il mondo del volontariato, fatto di persone non più giovani»

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Dilaga la paura per la seconda, crescente, ondata del coronavirus e tutti i sindaci lunigianesi chiedono che si fermi il calcio dilettantistico, in modo da tutelare il mondo del volontariato, fatto da persone non più giovani, che ruota attorno alle gare e agli allenamenti delle squadre.

Lo fanno con una richiesta ufficiale di sospensione dei campionati minori della Lega Nazionale Dilettanti, indirizzata alla FIGC (Lega Nazionale Dilettanti), alla FIGC LND (Comitato Regionale Toscano) e alla FIGC LND (Comitato Provinciale Massa Carrara), e firmata dai sindaci dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana e di Pontremoli: quest'ultimo Comune, infatti, non fa parte dell'Unione, ma si è associato alla richiesta.

«Con riferimento alle sempre più insistenti manifestazioni di disagio e difficoltà, espresse dalle Associazioni Sportive Lunigianesi, dovute alla forte presenza di squadre del territorio nei campionati dilettantistici regionali e della mancata sospensione, nel Dpcm del 18 ottobre 2020, con la presente riteniamo doveroso esprimere, da parte nostra, alcune considerazioni. Le Associazioni Sportive dilettantistiche, in particolar modo quelle impegnate nei campionati regionali minori di prima e seconda categoria, svolgono la loro preziosa attività basandosi esclusivamente sul volontariato. Il volontariato è rappresentato per lo più da persone non più giovani, spesso pensionati ed over 65, che impegnano il loro tempo al servizio delle varie attività, necessarie allo svolgimento delle gare e degli allenamenti delle squadre. Le Associazioni Sportive, impegnate in campionati minori - proseguono i sindaci - e sostenute dal volontariato, spesso non sono strutturate, pur riconoscendo loro un grandissimo sforzo compiuto, anche dal punto di vista economico, per riuscire a garantire il rispetto dei rigidi protocolli previsti per il contenimento del contagio del virus. Quanto sopra, la ripresa della curva dei contagi, le ulteriori disposizioni e protocolli stabiliti rendono, da parte nostra, più che comprensibile la crescente preoccupazione sia dei dirigenti che degli atleti stessi: i primi preoccupati per le conseguenze sul loro stato di salute, in quanto prevalentemente persone “deboli”; i secondi per le conseguenze che il possibile contatto con un positivo o ancora peggio un possibile contagio potrebbe provocare sulle loro attività professionali e, conseguentemente, sulle loro famiglie. Preoccupazioni tali, tanto da provocare l’abbandono della partecipazione alle attività, da parte di diversi dirigenti e sempre più atleti, pregiudicando la disponibilità alla partecipazione dei campionati suddetti di un numero crescente di associazioni».

Di conseguenza, i sindaci lunigianesi, «pur riconoscendo l’importanza delle attività sportive e dello svolgimento dei campionati, e in ragione della tutela della salute pubblica e del dovere di garantire un sereno svolgimento delle attività sportive», richiedono con forza la possibilità di prevedere la sospensione dei campionati dilettantistici regionali minori «fino a quando non ci saranno condizioni tali da consentire un sicuro e più sereno svolgimento delle attività. Contiamo di poter trovare ascolto alle preoccupazioni espresse dal territorio che rappresentiamo, attendendo l’emissione di un atto concreto. Ci riserveremo, in caso contrario, di valutare ulteriori ed adeguate azioni congiunte».

Una lettera sicuramente contro corrente nel panorama attuale. —

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